Da Monaco: siamo quelli che perdono sempre

di Juventibus |

Di Peppe Scilabra  

Noi siamo quelli che perdiamo sempre. ” Stai scherzando” direte voi, chi tifa Juventus non può essere apostrofato come perdente. Non è nella Sua natura. Ma noi siamo quelli che perdono sempre. È successo l’anno scorso col Barcellona: bella partita, c’era il rigore su Pogba. Ma abbiamo perso. Orgoglio, stima, rimpianti. Ma abbiamo perso. È successo quest anno, a Monaco. Li abbiamo dominati, almeno per 75 minuti. Il signore ben vestito, ben pettinato, ben tedesco, sotto il mio posto si disperava e mi guardava torcermi, esultare per una rimessa conquistata, urlare per un fallo laterale dubbio. Ma lui ha vinto. A fine partita mi ha stretto la mano con un sorriso beffardo. I suoi 5 minuti di silenzio battevano i miei 75 minuti di urli. Ma noi siamo quelli che perdiamo sempre.

Mentre cerco di trovare un motivo alla nostra sconfitta arrivano i messaggi degli interisti, dei milanisti, dei napoletani. La prima cosa che viene in mente è rispondere. Per le rime. Ricordargli che possono gioire solo di vittorie altrui, che possono bearsi solo di effimere soddisfazioni, portate via dalla brezza. Ma questo non dà soddisfazione. Un tarlo scuote la tua mente, e un dubbio si insinua mentre saluti gli amici conosciuti poco prima alla fermata di Ostbahnohf: noi siamo quelli che perdiamo sempre. Mentre seduto sulla poltroncina blu merda della metropolitana guardi la gente scendere intorno a te, con la sciarpa del Bayern, e ti ritrovi solo, a Planegg (sobborgo di Monaco) pensi: che partita, che emozioni, che goduria. …che sconfitta! Ecco, noi siamo quelli che perdiamo sempre… E per quanto si possa essere bravi, informati, fatturati, facchettizzati, maleparecheiodormizzati, chiusinellospogliatoizzati, noi siamo quelli che perdono sempre