Da Lippi a Sarri, passando per Max: L’esegesi della toscanità panchinara

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Maurizio Giusti

Facciamo un po’ d’ordine: perché sono tanto incazzato con Sarri, o meglio con la Signora che ha scelto
Sarri?

E tutti a dirmi che in fondo Sarri è toscano come Allegri, come Lippi quindi per un toscano dovrebbe andar bene, non ci sarebbe bisogno di tutte ‘ste fisime. Chiariamo: intanto di toscani ce ne sono come le coliche ovvero di tutte le razze: di fegato, biliari, renali…ecco così sono i toscani: di mare, di terra, di scoglio…

Lippi è toscano di Viareggio, permaloso con un po’ di puzza sotto al naso, ma avvezzo al gran modo che d’estate ti sculetta in spiaggia, adattissimo per la nobiltà sabauda, signorile, languido e fanè con quel sigaro…

Allegri è livornese: e qui si apre un mondo:
I livornesi sono atipici, appartengono al genere della faba labronica, il mondo gli scivola addosso e loro se ne fregano, possono lasciare la moglie sull’altare, come lasciare il lavoro se gli va di fare un bagno al Romito, si fa male Dybala? Gioca un altro chi se ne frega cosa vuoi che sia…

Attraversano il mondo con poco bagaglio tanto la roba che gli serve la comprano quando arrivano dove
devono arrivare…tutto il resto è noia.
Poi a Livorno hanno inventato il Comunismo; già non vi fate infinocchiare dai libri di storia, il comunismo lo hanno inventato i livornesi quando Marx con quel testa fina di Engels ando’ a mangiarci il cacciucco e divisero il conto con gli operai della cooperativa che gestiva il mercato, da lì poi Karl scrisse il resto: La caduta tendenziale del saggio di profitto, i Grundrisse e via andare…
Ma senza il cacciucco di Livorno… ciao comunismo!
Quindi figuriamoci cosa gliene frega ai livornesi di una partita di calcio! Allegri ha avuto il merito di dialettizzare la fragilità mentale della Juventus in tema di competizioni internazionali, e di farla accettare ai tifosi, ora si può solo crescere…
Vero: all’ultimo ha infrociato un po’, ma aveva fra le mani Ambra, e dopo il comunismo quella cosa
per i Livornesi è sacra!
Sarri invece è un toscano di struscio.
Intanto è nato a Bagnoli, poi è venuto via ma gli è rimasta cucita addosso l’ammuina e non se ne è più liberato. Poi si è inurbato nel contado fiorentino, senza respirare salsedine che allarga i polmoni, ha lavorato in una banca che era un gioiello e che una genia malefica ha trasformato in macerie, non ha spirito, non ha distacco, non ha menefreghismo…
Si sposava alla perfezione con quel guitto di ADL che gli faceva dire di tutto senza vergogna, un piccolo bottegaio alla corte di un giullare da avanspettacolo…
Dategli tempo si dice, un paio di ciuffoli, questo allena la Juve mica il Roccasecca, ci sono fior di campioni di gioco e di etica da noi, mica una banda di scugnizzi.
Fara’ bene a sbrigarsi l’amico Sarri che la fiducia del popolo bianconero non è una cambiale in bianco, noi non siamo abituati a perdere gli scudetti in albergo…a noi gli scudetti li rubano con il beneplacito del Palazzo altro che storie!
Sveglia pisquano o farai la fine di Maifredi!

E per guadagnarti la nostra fiducia alla prima intervista non dovrai essere tenero col Napoli! So che non è bello, ma le distanze vanno stabilite subito!!!!!
Poi si vedrà….


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