CVC, un’opportunità per la Serie A

di Leonardo Dorini |

Proprio in questo momento di sosta, e in attesa di comprendere se e come la Serie A potrà ripartire, è tornata a circolare la voce, non confermata dai protagonisti ma rilanciata da media sportivi e finanziari, di un interesse del Fondo CVC per la Serie A.

Ieri Bloomberg ha parlato di un intervento nell’ordine di 2 miliardi di euro, mentre oggi il Sole 24 Ore ha riportato alcuni termini dell’operazione citando la somma di 1,6 miliardi di euro; entrambi i giornali ipotizzano quote di minoranza in un intorno del 20%, dando quindi al prodotto “Serie A” una valutazione fra 8 e 10 miliardi di euro.

Di cosa si tratta? Bisogna innanzitutto chiarire che stiamo parlando, più che genericamente di “Serie A”, di Lega Serie A, cioè dell’associazione dei Club che militano nel massimo campionato italiano: come è noto il principale asset in possesso della Lega, il suo prodotto, sono le partite (di campionato, Coppa Italia e Supercoppa Italiana) che vengono vendute ai broadcaster televisivi, in quello che rappresenta il principale introito delle Società calcistiche (circa 1,2 miliardi annui).

Ebbene, l’ingresso di un Fondo di Private Equity in questo mondo dovrebbe sostanzialmente valorizzare tale asset, e per farlo sarà necessario attribuire ad un veicolo societario (si parla di Lega Servizi, una società controllata da Lega Serie A) la proprietà dei diritti: il fondo potrebbe così intervenire acquisendo una quota di tale società e anticipando finanziariamente introiti futuri, ma soprattutto, immaginiamo, l’intervento dovrebbe preludere alla stesura di un business plan di Lega Serie A con forti elementi di modernizzazione e di allargamento del modello di ricavi verso un incremento del valore del prodotto-calcio italiano.

Non si conoscono ancora i termini precisi di questo interessamento, ma certo, guardando un po’ più in là rispetto a questo momento di crisi, potrebbero porsi le basi per una positiva evoluzione di tutto il movimento calcistico italiano: certamente cose non sono  nuove per noi bianconeri, dato che Andrea Agnelli lavora da anni per questa evoluzione.


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