Il cuore tricolore di Szczesny

di Juventibus |

La quarantena, ovviamente, colpisce tutti, ma colpisce maggiormente chi non può raggiungere i propri cari, dall’altro capo della nazione, o addirittura, oltre confine (soprattutto ora che il trattato di Schengen è stato sospeso per 30 giorni). Quindi è durissima per tutti, ma soprattutto per chi è costretto a rinunciare a incontrare qualche affetto (genitori nella maggior parte dei casi)

Woiciech Szczesny ovviamente non farà eccezione, pur avendo qui il conforto di moglie e figli, non può, come tantissimi, tornare nella madrepatria per abbracciare i suoi cari.

Ma il portiere polacco ha sviluppato un senso di appartenenza al paese che lo ospita da 5 anni, tanto da scrivere che più che sentirsi sfortunato di essere in una delle nazioni più colpite dalla pandemia, si sente fiero ed orgoglioso di vivere in una nazione che sta affrontando questo momento col massimo del coraggio possibile. “Nessun virus è più grande dell’Italia, nei libri di storia il virus non verrà mai ricordato“.

Un bell’attestato di stima da parte di una persona che, oltretutto, fin dall’inizio si è integrato nel nostro paese, come testimonia l’ottimo italiano, spesso sfoggiato durante interventi in mixed zone o interviste.

Grazie Woiciech, insieme ce la faremo!


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