Cuore, corsa, qualità: capitan Cuadrado, l’imprescindibile

di Mauro Bortone |

Cuore, corsa, qualità: Juan Guillermo Cuadrado non è una novità in questa Juventus e in quelle degli ultimi anni, eppure ogni volta le luci della ribalta rendono onore a chi è più appariscente, magari perché realizza un gol, una giocata importante, un assist decisivo.

Eppure il “Panita” è per abnegazione, impegno, quantità e mentalità il giocatore più importante di questa squadra: affermarlo nel giorno in cui Cristiano Ronaldo rientra e sigla una doppietta in appena venti minuti può apparire sacrilego (e forse in parte lo è), ma è l’omaggio doveroso a un giocatore che come pochi interpreta e incarna lo spirito juventino, indossando la maglia col rispetto che si deve alla lunga storia bianconera.

La centralità di Cuadrado non passa solo dalla sua duttilità tattica, che lo rende capace di interpretare più ruoli e sempre con un rendimento quanto meno sufficiente, ma soprattutto dall’impegno e dalla disponibilità che mostra negli oltre novanta minuti di ogni singola gara. Anche quando arriva l’errore (perché non si è infallibili e quando si corre tanto, si può incappare nel rischio di sbagliare) l’esterno ha la personalità di riabbassare la testa e ripartire senza farsi condizionare dal giro a vuoto.

Anche nella partita contro lo Spezia il suo contributo non è mancato: in fase difensiva sono stati 5 i contrasti vinti, 3 i passaggi intercettati, una spazzata e un tiro respinto, con un solo dribbling subito (dati Whoscored.com); in fase offensiva, sono stati 2 i dribbling riusciti, 1 fallo subito e 1 pallone perso. Sono 42 i passaggi totali con una percentuale di quelli riusciti pari al 92,9%. Ma, al di là dei freddi numeri, Cuadrado c’è sempre, nonostante a inizio stagione sia spesso ritenuto alternativa di lusso: alla fine, lui riesce a diventare di fatto imprescindibile nello schema tattico della squadra, sia quando c’è da sacrificarsi in ripiegamento sia quando occorre riportare il baricentro più in alto, aprire il campo e far respirare i compagni.

I pochi minuti in cui ha indossato la fascia di capitano, nel giorno del 123esimo compleanno della Vecchia Signora, sono il miglior segno di riconoscenza al lavoro “sporco” e la testimonianza di un legame che fa del colombiano una nuova bandiera bianconera.


JUVENTIBUS LIVE