Juan Cuadrado è il miglior assistman d’Europa

di Alex Campanelli |

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Emergere in un contesto come quello della Juventus 2020/21 non è affatto semplice. Tra quelli che ci stanno riuscendo meglio, oltre a Cristiano Ronaldo, ci sono il rivitalizzato Danilo, la novità Chiesa e Juan Cuadrado, che indipendentemente dalla posizione in campo è capace di fungere da catalizzatore della manovra bianconera, diventando l’uomo più influente nel possesso bianconero.

Grazie ai due assist serviti ad Alex Sandro e de Ligt contro il Parma, l’esterno colombiano ha raggiunto quota 17 passaggi vincenti in tutte le competizioni, miglior bianconero davanti a Morata con 11 e miglior assistman della Serie A (per il sito della Lega Calcio, mentre per Whoscored a quota 9 insieme a lui ci sono anche Morata, Lukaku e Milinkovic-Savic).

Ma come se la cava il numero 16 della Juve a confronto con i migliori passatori di tutti i 5 maggiori campionati europei? La tabella di seguito utilizza i dati di Whoscored per gli assist e i key pass, mentre gli expected assist sono frutto del lavoro di Understat.com.

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Il giocatore ad aver servito più assist nella stagione 2020/21 sin qui è Thomas Muller del Bayern Monaco, confermando la graduatoria dello scorso anno che l’ha visto chiudere a quota 23 passaggi vincenti. Parametrando gli assist ai minuti disputati, il migliore della stagione è però Cuadrado, staccato di un punto dal tedesco ma con 900 minuti giocati in meno: Juan serve in media un assist ogni 149 minuti, in pratica uno ogni partita e mezza, due ogni tre, e così via. Gli unici ad avvicinarsi a lui in questa graduatoria sono giocatori universalmente riconosciuti tra i migliori rifinitori del globo, come Di Maria e De Bruyne, più il sorprendente Kostic dell’Eintracht Francoforte, esterno 29enne già alla terza stagione su alti livelli.

Cuadrado è inoltre l’unico dei 10 ad esser stabilmente impiegato in difesa (20 partite da terzino), dato che Kimmich in questa stagione ha giocato praticamente sempre in mediana. Fuori classifica, in quanto appartenenti a campionati di livello inferiore, i migliori sono Dusan Tadic dell’Ajax, 20 assist in stagione ma una media (un assist ogni 179′) inferiore a quella del colombiano, l’ex Fiorentina Rachid Ghezzal, ora al Besiktas, 14 passaggi vincenti e stessa media di Cuadrado, ed Emiliano Buendia del Norwich City fresco di promozione in Premier League, il migliore tra quelli che non giocano in uno dei campionati di prima divisione, giocatore che ha confermato le belle sensazioni della scorsa stagione mettendo a referto sin qui 13 gol e 15 assist giostrando da ala destra.

Il fatto che il colombiano non risulti tra i migliori per key pass ed expected assist (calcolati sugli expected goal generati dai tiri successivi ai passaggi presi in considerazione) sta a significare che parte del merito è da attribuire ai compagni, abili a trasformare in rete anche situazioni non così favorevoli; il bersaglio preferito dall’esterno sudamericano è Morata, mandato in gol 4 volte, seguito a ruota da Cristiano e McKennie, serviti 3 volte a testa.

Per quanto riguarda le situazioni di gioco, l’arma preferita di Cuadrado è ovviamente il cross: ne ha serviti 113 tra campionato e Champions, mandando i compagni al tiro 55 volte e mettendo a referto 7 assist. 4 passaggi vincenti sono arrivati da calcio piazzato, mentre la parte del corpo con cui i compagni segnano di più su assist di Cuadrado è, prevedibilmente, la testa, 8 reti sulle 17 propiziate dal laterale.

Nell’aridità offensiva che ha caratterizzato diverse uscite di quest’anno, il destro di Cuadrado è una sicurezza imprescindibile per la Juventus; l’esterno colombiano si è confermato ancora tra i migliori d’Europa e, nonostante compia 33 anni a maggio, sarà uno dei punti cardine sui quali costruire la prossima Juve.