Cuadrado-Mandzukic: Juve zoppa con la Lazio

di Alex Campanelli |

cuadrado 2017

Al di là del risultato, che racconta di una sconfitta arrivata sul filo di lana ma invece assolutamente netta e meritata, Juventus – Lazio ha offerto parecchi spunti di riflessione, sui quali Allegri lavorerà sicuramente già in settimana. Uno dei più evidenti riguarda sicuramente i calciatori schierati come esterni titolari del 4-2-3-1, Mandzukic e Cuadrado, entrambi protagonisti di una prestazione al di sotto della sufficienza per vari aspetti, ma soprattutto decisamente avulsi dalla manovra bianconera, fortemente penalizzata dallo scarso sostentamento arrivato dalle corsie laterali.

supercoppa heatmap

Pur nella sua semplicità, la heatmap di Juve – Lazio racconta molto della partita dei bianconeri: la squadra di Allegri si è appoggiata ben poco sulle fasce laterali, per questo evidenziate in verde, preferendo agire per vie centrali, provando a far densità a ridosso della trequarti avversaria o più spesso smistando palla nella propria metà campo. Da notare come la Juventus non abbia praticamente mai preso il fondo sulla destra, nonostante la presenza di uno specialista come Cuadrado, mentre a sinistra tale compito è stato ottimamente delegato ad Alex Sandro prima e al connazionale Costa poi, dal momento dell’ingresso di Bernardeschi.

Anche le statistiche descrivono in maniera lampante lo scarso apporto dei due esterni al gioco della Juve: con rispettivamente 15 e 19 passaggi completati, Cuadrado e Mandzukic sono stati i titolari di gran lunga meno coinvolti nella manovra juventina, alla pari con Higuain (15 passaggi anche per lui), “storicamente” il giocatore che tocca meno palloni, e ben dietro al quartultimo in questa speciale classifica (Dybala, 39 passaggi). Tragiche anche le percentuali di passaggi completati, 67% per Juan e 68% per Mandzu, ad anni luce da Dybala terzultimo (85%), numeri che confermano una prestazione decisamente sotto i loro standard.

Tra gli altri numeri degni di nota, il desolante unico dribbling portato a termine con successo da Cuadrado (solamente 2 tentati), i 2 palloni persi e i 6 duelli persi su 11, mentre il croato torna incredibilmente a casa con 0 tackle riusciti, pur riscattandosi parzialmente grazie al fondamentale apporto nel gioco aereo, con 4 duelli vinti su 4. Il paragone con Douglas Costa, comunque impiegato per poco più di mezz’ora, è impietoso: 20 passaggi completati in 30′ e rotti, 5 dribbling riusciti su 5, un keypass e la sensazione costante che con lui in campo pitesse succedere “qualcosa”.

La gratitudine di Allegri nei confronti dei protagonisti di Cardiff è ancora elevata, aspetto emerso fortemente dall’11 titolare schierato; come ha sempre fatto stagione dopo stagione, il mister inserirà i nuovi con pazienza, che siano giovani o calciatori già esperti, ma dovrà affrancarsi dal passato e aprirsi a eventuali novità, d’atteggiamento così come di modulo. La strada è ancora lunghissima, le modifiche da apportare alla Juve modello 17/18 sono ancora tante, ma Cuadrado e Mandzukic possono essere ancora protagonisti importanti.