Senza Cuadrado manca ampiezza contro il pressing Atleti (Analisi Vox2Box)

di Juventibus |

Atletico-Juventus e le scelte di Allegri hanno scatenato un dibattito esplosivo nel mondo Juve. Dopo l’analisi del podcast filo-romanista “La Riserva”, continuiamo ad allargare la discussione riportando l’analisi dei protagonisti del podcast  calcistico “Vox2Box”, a tinte filo-interiste e milaniste, nel loro ultimo episodio, per una prospettiva alternativa ed estranea all’ambiente del tifo juventino.

 

Beppe Ruggiero: La Juventus a Madrid è andata molto meno bene di quanto ci si potesse immaginare e soprattutto ha raccolto meno del previsto e di quello che stava comunque portando a casa, al di là della prestazione, a 10 minuti dal termine. Negli ultimi minuti è andato male, in termini di episodi, tutto ciò che fino ad allora stava girando bene, con legni, rigori e gol -giustamente- annullati e la gara è virata totalmente con i due gol in 5 minuti dei due centrali.

Francesco Mariani: Allegri ci ha sorpreso. Avevamo anticipato che non sarebbe andato a giocarsela al Wanda Metropolitano con le 3 punte, ma avrebbe schierato, come spesso nei match decisivi, un esterno come ala nel tridente: Cancelo o Douglas Costa (comunque indisponibile). Spesso in UCL aveva utilizzato questa mossa inserendo Barzagli e spostando Dani Alves ala, come nella semifinale col Monaco che portò la Juve a Cardiff. Invece ha messo le tre punte a Madrid forse perché pensava davvero di essere superiore all’Atleti, in qualità e condizione fisica e invece ha sbagliato valutazione.

Giulio Di Cienzo: Ecco, avrebbe fatto meglio ad ascoltarci su questo. Gara e risultato sono stati frutto di una serie di fattori. Mi ha stupito il modo confuso con cui ha giocato la Juve. Se andate a vedere le posizioni medie mancava tutta la fascia destra: De Sciglio si accentrava in una difesa a 3 e davanti non aveva nessun esterno, Bentancur non andava in fascia, non avendo l’istinto di Matuidi, e Dybala non ha le caratteristiche per stare largo, ma si accentrava. A sinistra c’era invece una strana commistioni di ruoli: Alex Sandro a tutta fascia da esterno di centrocampo, Matuidi alto come un attaccante esterno e Mandzukic a fare il mediano. E’ probabile che l’indisponibilità di Khedira abbia scombinato i piani di Allegri, come le condizioni non ottimali di Pjanic abbiamo inciso sul piano gara. Evidentemente Allegri non si fida di Cancelo e ha puntato su Dybala per proporre una criticità all’Atletico, creare problemi e costringerli in difesa con una mossa che invece non è riuscita a incidere anche per via di questo schema asimmetrico e poco ordinato, soprattutto poco efficace.

Francesco Lisanti: Ci si è accorti dell’importanza di un giocatore come Cuadrado, il cui infortuno era quasi passato inosservato, perché il calcio migliore giocato quest’anno dalla Juve si è avuto in quei frangenti in cui, anche grazie a Cuadrado, la Juve trovava ampiezza e velocità di gioco e trasmissione a destra, in combinazione con Cancelo, Bentancur e Dybala. Quel gioco era possibile col colombiano o con un Douglas Costa non “in lite” col mister, in condizione e concentrato sulle scelte di passaggio. Senza Cuadrado nessuno è riuscito a fornire quell’apporto. L’altro elemento è l’incapacità della Juve di reggere un tipo di pressione feroce come quella dell’Atletico che in Italia non si vede mai. E’ un discorso analogo a quello fatto per Liverpool-Napoli con la squadra di Ancelotti non in grado di reggere il pressing dei reds che, come l’Atletico, ha un ritmo ingestibile anche per le migliori espressioni del nostro calcio. La Juve è apparsa nelle peggiori condizioni possibili nella gara peggiore. Allegri non è un allenatore che prepara un momento o una fase della stagione, ma è bravissimo a preparare la partita singola, la settimana che precede una partita importante, e questa è stata condizionata anche da alcuni fattori negativi.

Daniele Mazzanti: E’ durissima fare tre gol e rimontare un Atletico parso in condizioni eccellenti, però onestamente credo che chi ha già preparato un funerale vichingo per i bianconeri probabilmente non conosce molto bene la Juventus. Credo che le percentuali per il passaggio del turno non siano così sconfortanti per la Juve, vedo un 60-40%, al massimo un 65-35% per l’Atleti. Alla Juve basterebbe trovare un gol nel primo tempo per cambiare totalmente partita e doppia sfida. Nel 2019 è intollerabile ascoltare giornalisti (o giornaliste…) che continuano con la solfa dell’Atletico che “gioca male”, che non offre un calcio brillante, bufala assoluta perché la squadra di Simeone è organizzazione calcistica allo stato puro, con tonnellate di talento e tecnica e un insieme di palleggiatori difficilmente replicabili in Serie A ad esempio.

Marco Maioli: Quello dell’Atletico che gioca male è uno stereotipo della narrazione sportiva che deve semplificare i concetti e contrapporre in modo ottuso diversi stili di gioco. Il secondo tempo di assoluta qualità dell’Atletico è stato mostruoso e i gol avrebbero comodamente potuti essere molti di più.

Di Cienzo: La cosa stranissima è che sembra che solo oggi in molti abbiano scoperto Griezmann, fenomeno assoluto da anni a cui tutti avremmo dato il Pallone d’Oro quest’anno, per l’annata con Atletico Madrid e Francia.

Beppe Ruggiero: Pronti quindi a vedere invece Kalinic che la alza?…

Tutti: …..

 

Si ringrazia la redazione di Vox2Box per la collaborazione.