-5 e Cristiano Ronaldo fa la sua squadra

di Luca Momblano |

Meno cinque.

Stanno in una mano e percettivamente cambia il mondo. Una manciata, comprimi il polso ed è già finita. Un gesto di potere, ma anche un soffio e come per magia… tutto vola via.

Poi ti accorgi che è giovedì, che hai ancora voglia di giocare con le formazioni e con le immedesimazioni, che è ancora lunga arrivare al weekend e che addirittura sarà un weekend lungo, senza partita e senza che la partita in mezzo ai piedi possa in nessun caso portare nuove scorie. Questa è di natura le deprimente natura del giovedì, da quando mondo è mondo, ma il giovedì in Piemonte rappresenta anche l’oggetto della metafora delle cose impossibili – la famosa smaiia dij tre giòbia, la settimana dei tre giovedì, che incredibilmente si avvererà 48 ore dopo Juve-Atletico attraverso un dibattito infinito che non sarà soltanto quello del giorno dopo.

Ed ecco allora che nel GIOCO (tutto maiuscolo così evitiamo fraintendimenti) delle formazioni e delle immedesimazioni prendiamo lui. Cristiano Ronaldo. Che ovviamente non è l’allenatore della Juventus e non aspira ad esserlo.

Oso, e mi metto nella sua cabeza: Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Cancelo; Emre Can, Bentancur, Pjanic; Bernardeschi, Cristiano Ronaldo; Dybala. Non chiedetemi delucidazioni. Giocateci anche voi.

Infine rispondo, come promesso via Twitter, a Gianvito che scrive:

“Facciamo il gioco ad esclusione. Diamo per scontato l’addio di Allegri a fine stagione [ok], anche se trionfasse in CL [perché no]. L’arrivo di Icardi, secondo te, è indicativo sul nome del prossimo mister?

[secondo Paratici sarebbe un profilo a prescindere, ma credo bisognerebbe pensare realmente a un tecnico che accetta di difendere con due uomini sopra la linea della palla, lui + Cristiano]

A quale gioco è più compatibile l’argentino tra i mister accostati alla Juve? [per il discorso precedente direi Zidane, oppure il Conte evoluto che alcuni collaboratori raccontano].