Cristiano is BACK!

di Giorgia Ruggiero |

La Juventus si riscopre CR7 dipendente e con Cristiano torna a splendere e a vincere. Mister Pirlo ha convocato CR7, tornato negativo dopo la positività al Covid, contro lo Spezia ma l’ha fatto partire dalla panchina. Nonostante questo fattore è riuscito ad essere protagonista e a dimostrare quanto è fondamentale per la Juventus la sua presenza.

Entrato al 56° al posto di Paulo Dybala, sono bastati solamente due minuti per siglare il gol del 2-1 e lasciare la prima delle due firme da sostituito.

E così la storia si ripete 14 anni dopo. Cristiano, vincente da sempre, non è abituato a partire dalla panchina ma la sua storia insegna che, anche in quei rari casi, sa dimostrarsi fondamentale. Così successe appunto anche 14 anni fa, il 26 dicembre 2006 quando segnò due gol con la maglia del Manchester United entrando al posto di Darren Fletcher regalando così alla sua squadra il 3-1 finale contro il Wigan.

Nonostante lo stop di quattro giornate, Cristiano era troppo importante per poterlo lasciare a casa e nonostante il mezzo servizio è bastata mezz’ora in campo per far cambiare faccia alla sua Juventus. Con lui in campo la Juve ha dimostrato di non aver perso la fame di vittoria, perché vincere è l’unica cosa che conta. Lo stesso Pirlo, nell’intervista post-partita, ha sottolineato come Cristiano abbia dato una mano a tutta la squadra ritrovando il tono che si era spento dopo il gol dei liguri.

Non stupisce nemmeno il fatto che Cristiano si sia voluto esibire in modo insolito anche da dischetto, tirando fuori dal cilindro un rigore a cucchiaio a dimostrazione che lui è davvero il più forte di tutti e quando hai un marziano in squadra diventarne dipendenti è quasi scontato. E in momento delicato come quello che stiamo vivendo è fondamentale potersi aggrappare a questi punti fermi. Il nostro si chiama Cristiano Ronaldo, l’uomo dei record.


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