Cristiano fa poker: da CR7 a CR9, centravanti anche in bianconero?

di Alex Campanelli |

La notizia di oggi, anzi della serata di ieri, non può che essere il poker di Cristiano Ronaldo in Lituania – Portogallo, impresa che proietta l’extraterrestre lusitano in vetta alla classifica dei migliori marcatori nelle qualificazioni europee con 25 reti. Quel che ci interessa, al di là della fattura delle reti contro una retroguardia e un portiere non irresistibili, è la posizione di Cristiano, che ha agito da centravanti con Joao Felix e Bernardo Silva ai lati del tridente. Che l’esperimento possa essere riproposto anche da Maurizio Sarri in bianconero?

Partiamo dall’interpretazione del ruolo da parte di CR7: pur essendo nominalmente il riferimento centrale dell’attacco portoghese, Cristiano ha alternato i movimenti al centro dell’area con quelli sul tanto amato centrosinistra, come evidenziato dalla heatmap. Ad aiutarlo in questo lavoro d’elastico è stato Joao Felix, che non essendo un’ala pura (come nemmeno Bernardo dall’altra parte) ha stretto in più occasioni verso l’area di rigore, quando il 7 veniva a cercare palla sull’out sinistro. Simile anche il numero dei palloni giocati, 59 per Joao e 57 per Cristiano, non certo uno stoccatore lontano dall’azione.

heat cristiano centravanti

Ora centravanti, ora ala sinistra: il doppio ruolo di Cristiano contro la Lituania.

Tra i gol segnati, il più interessante da analizzare è senz’altro il terzo: nell’azione in velocità del Portogallo Cristiano è il riferimento centrale, riceve la sponda di testa di Rafa Silva, capisce il suo movimento incontro e fa da parete, scambiandosi di posizione col compagno e compiendo il suo classico taglio ad allargarsi sulla sinistra per poi chiudere la mezzaluna in area. Cristiano però non resta sul lato debole (come succederà invece in occasione del quarto gol), ma stringe al centro, permettendo l’inserimento a sinistra di Joao Felix, piazzandosi al centro ad aspettare il cross di Bernardo e finalizzando l’azione a difesa immobile. Il Ronaldo numero 9 non è, prevedibilmente, un centravanti che riempe costantemente l’area, quanto piuttosto una punta dinamica che decide di volta in volta dove andare a inserirsi, ha dunque bisogno di compagni che ne prevedono e assecondano movimenti a volte anche molto complessi.

Cristiano centravanti non è una totale novità nemmeno in casa Juventus: prima dell’esordio praticamente tutti i media lo vedevano come unica punta in un 4-2-3-1 potenzialmente devastante con Douglas Costa, Dybala e uno tra Cuadrado e Bernardeschi a fargli da supporto, ruolo che ha effettivamente rivestito nella prima partita contro il Chievo. L’intesa con Mandzukic, gli infortuni di Douglas e altre contingenze hanno poi spinto Allegri al passaggio al 4-3-1-2, con Mandzukic ad aprire spazi per CR7 davanti e Dybala trequartista, o al 4-3-3, con il lusitano tornato a fare l’ala e Mario al centro. L’impressione era che il nostro 7 volesse toccare più palloni possibile, sentirsi al centro di un gioco che in diversi momenti non portava frutti in fase offensiva; ora la Juventus sta cercando di mettere in piedi un sistema di gioco che non lo costringa a cantare e portare la croce, ora può essere la squadra ad aiutare Cristiano, non viceversa come spesso è accaduto in passato. Luca Momblano ne invocava, a bocce ancora ferme, “il passo finale verso la porta avversaria”, l’ultimo e fisiologico step per il miglior finalizzatore contemporaneo, che si diverte ancora a svariare e giocar palla sull’esterno ma sa bene che sono quei 16 metri quelli dove può essere più importante.

Come cambierebbe l’attacco bianconero con Ronaldo centravanti? Ad esser tagliato fuori dal 4-3-3 sarrista sarebbe certamente Gonzalo Higuain, che tornerebbe utile in una rivisitazione del rombo ma mal si sposerebbe col tridente puro. Qualche speranza per Paulo Dybala, mai a suo agio da esterno d’attacco ma intrigante da immaginare in una posizione simile a quella occupata da Joao Felix contro l’Estonia, a scambiarsi di continuo con Cristiano per non dare punti di riferimento. Dybala finto esterno destro libererebbe inoltre la casella di ala sinistra, quella dalla quale Douglas Costa sa essere ancor più devastante rispetto a quando viene schierato a piede invertito. Alternativa principale sarebbe Federico Bernardeschi, impiegabile su entrambi gli out o al centro in caso di passaggio d’emergenza al 4-2-3-1, come abbiamo sovente visto nel periodo napoletano.

Vedremo davvero tale suggestione attuata anche in bianconero? Molto dipenderà dalla tenuta fisica e dal rendimento di Higuain, ma anche dall’adattamento di Dybala al ruolo di punta centrale; se queste o altre contingenze porteranno Maurizio Sarri a testare Cristiano da centravanti, potrebbe scaturirne una Juventus ancor più mortifera in zona gol, dando contemporaneamente al portoghese una chance per migliorare ulteriormente i suoi record e allungare la sua già sfavillante carriera.