Crack Demiral, come cambiano le gerarchie

di Juventibus |

Gennaio è un mese maledetto per la difesa della Juve, e se lo scorso anno a lasciare lo scalpo furono Bonucci e Chiellini, con gli strascichi dell’infortunio di quest’ultimo alla fine risultati esiziali per il resto della stagione, quest’anno è toccato a un Demiral in stato di grazia. La stagione del turco si è chiusa all’Olimpico, la rottura del legamento crociato priverà Sarri del suo numero 28, e va da se che le gerarchie in seno al reparto muteranno ulteriormente.

Bonucci non potrà certamente riposare; in attesa del ritorno di Chiellini, che se tutto filerà liscio, dovrebbe tornare in forze per marzo, dopo gli ottavi di finale e a disposizione per gli eventuali quarti di finale. Torna a occupare il posto da titolare de Ligt, sperando che il suo processo di recupero per il problema alla spalla non abbia complicazioni.

Guadagna ovviamente posizioni il redivivo Rugani, blindato da Paratici prima del match (ma in realtà di offerte per lui non ne sarebbero arrivate), e ora oro colato, visto che con Bonucci, è uno dei due difensori attualmente sani.

Mutano anche le gerarchie in lista Champions: col crack di Demiral, in assenza di un intervento sul mercato, ora la scelta sarà tra Khedira e Can (che potrebbe comunque remotamente essere preso in considerazione come jolly difensivo da Sarri), visto che non sarà più possibile tenere fuori il difensore lucchese.


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