CR7 show, tripletta rabbiosa e la Juve batte il Cagliari

di Mauro Bortone |

Ronaldo

Vittoria importante della Juve in chiave Champions dopo l’eliminazione contro il Porto: finisce 3 a 1 a Cagliari con la tripletta show di CR7, che arriva dopo la vittoria dell’Inter contro il Toro e la contemporanea sconfitta della Roma in ottica piazzamento Champions League.

La Juve scende in campo con un atteggiamento tattico simil Lazio, riproponendo Danilo in mediana ma ritrovando Chiellini in difesa. Questa la formazione: Szczesny in porta; Cuadrado, De Ligt, Chiellini e Alex Sandro sulla linea difensiva; Kulusevski, Danilo, Rabiot, Chiesa e in avanti Morata e Ronaldo. Il Cagliari di Semplici risponde col 3-5-2 con Cragno tra i pali, Ceppitelli, Godin, Rugani; Zappa, Nainggolan, Duncan, Marin, Nandez e Joao Pedro con Simeone di punta.

Partita di studio senza particolari emozioni nei primi minuti. All’8’ il Cagliari trova una buona combinazione sulla sinistra con Nandez che non cerca Marin e perde una potenziale occasione. Al 10’ la Juve passa in vantaggio sugli sviluppi di calcio d’angolo: dalla bandierina va Cuadrado, palla al centro dove Ronaldo prende il tempo alla retroguardia del Cagliari e batte di testa Cragno. Tre minuti dopo, su azione di Chiesa, Ronaldo arriva con la gamba alta e colpisce il portiere avversario: ammonizione per il portoghese (con polemiche annesse su un possibile rosso) e soccorsi per Cragno. Quando riprende il gioco arriva il giallo anche per Cuadrado, che diffidato salterà la gara col Benevento.

Al 21’ Chiesa trova in mezzo Morata che colpisce debole da due passi e permette una facile parata a Cragno. Timidi tentativi del Cagliari di reagire al vantaggio, ma al 24’ arriva il raddoppio Juve: Morata sulla trequarti trova Ronaldo in corsa a campo aperto; il portoghese riesce ad anticipare Cragno che lo colpisce per il rigore, trasformato sempre da CR7. 2 a 0 dopo neanche 25’.

Il Cagliari tenta una reazione con Nainggolan che trova Joao Pedro sul secondo palo: Chiellini sontuoso salva in calcio d’angolo. Al 33’ la Juve mette in ghiaccio la partita: Chiesa scappa sulla sinistra e trova Ronaldo, che, con freddezza chirurgica, dopo un doppio passo su Rugani, incrocia nell’angolo alto opposto per lo 0-3. Nell’azione si registra l’infortunio di Alex Sandro, costretto a lasciare il campo per Bernardeschi. Al 41’ tentativo dei padroni di casa con un tiro cross di Marin fermato comodamente da Szczesny. In contropiede la Juve sciupa l’occasione del poker con Ronaldo che cerca Morata solo sulla corsa ma il passaggio è lento. Si chiude il primo tempo.

La seconda frazione si apre sulla falsa riga della prima: al 50’ ancora proteste Cagliari per un presunto fallo di mano in area di Cuadrado. Al 56’ e al 57’ ci provano i padroni di casa prima con una punizione a giro di Duncan e poi con una botta di Marin: in entrambi i casi Szszesny si fa trovare pronto. La Juve, invece, spreca due ghiotte ripartenze prima con Morata e poi con Kulusevski.

Al 61’ il Cagliari accorcia: Zappa sorprende Bernardeschi e mette dentro con Simeone che sbuca in mezzo alla difesa e trova il 50esimo centro in Serie A. i padroni di casa ritrovano vitalità ma la Juve prova a chiuderla con Ronaldo che sugli sviluppi di un angolo cerca l’incrocio ma calcia fuori. Il Cagliari protesta ancora per un presunto tocco di Rabiot su Joao Pedro che però non c’è e si va avanti. Al 69’ per il Cagliari entrano Asamoah e Klavan per Ceppitelli e Zappa, nella Juve Bonucci e McKennie nella Juve al posto di Chiellini e Morata.

Al 71’ azione insistita di Chiesa che serve Cuadrado e attacca lo spazio ma non arriva puntuale alla deviazione sotto porta. Al 74’ Ronaldo riesce a deviare un pallone nell’area per Rabiot che viene stoppato in angolo: sugli sviluppi iniziativa di Bernardeschi che mette un cross teso su cui non arriva Bonucci. All’81’ il Cagliari fa entrare Deiola, Pereiro e Cerri al posto di Simeone, Rugani e Duncan. La Juve mette Frabotta e Arthur per Chiesa e Cuadrado. All’85’ occasione per i padroni di casa: sinistro di precisione di Pereiro che sfiora il palo lontano. Sempre Pereiro tenta dalla distanza in chiusura di tempo: la pressione del Cagliari è intensa ma non produce occasioni chiare, anzi è CR7 a sfiorare il poker personale. Al triplice fischio è 1 a 3 con la Juve che si porta a più cinque sul quinto posto.