CR7: “Pronto per lasciare un segno nella storia della Juve”

Sorridente ed elegantissimo, così si era presentato all’ingresso del JMedical stamattina. E anche questa sera CR7 non è da meno davanti alle telecamere che lo attendevano fameliche in conferenza stampa. La differenza, rispetto alla mattina, è che ora sulla giacca spicca il logo della Juventus. ll tempo di un simpatico selfie dietro la scrivania e si parte.

Cristiano è sereno, determinato. Non pare sentire la pressione. Pensare che questo è solo il terzo trasferimento in tutta la sua carriera. Le sue parole sono nette, chiarissime.

“Per me la Juventus è una delle migliori squadre al mondo, è stata una decisione che ho preso da tempo. Una decisione facile, un passo molto importante per la mia carriera. È il miglior club italiano, ha un grande allenatore, un grande presidente abituato a vincere.”

“Sono una persona a cui piace pensare al presente. Mi godo il calcio, sono ancora molto giovane e mi sono sempre piaciute le sfide, allo Sporting, al Manchester, adesso la Juventus. È stata una carriera da sogno la mia. Non avrei mai sperato di vincere quello che ho vinto a livello collettivo e individuale. È una sfida, sono molto preparato. Sicuramente le cose andranno bene, così come è successo negli altri club. Sono tranquillo e molto fiducioso.”

A un giornalista spagnolo che gli chiedeva un commento sul suo addio “triste” al Real, risponde in modo netto: “Non sono per niente triste, vengo perchè è una sfida grandissima per la mia carriera. I giocatori della mia età di solito vanno in altri Paesi, Qatar, Cina… Arrivare in un club così grande mi rende felice. Per questo ringrazio la Juventus per l’opportunità che mi ha dato per continuare la mia carriera.”

È un CR7 determinato, concentrato sulla sua nuova sfida, parola che ripete più volte. È consapevole che non deve dimostrare più nulla, e che lasciare la sua comfort zone rappresenta uno stimolo, una tappa importante per la sua carriera. “Non vedo l’ora di giocare, sono molto motivato e concentrato. Mi preparerò bene. E penso anche di non dover dimostrare nulla a nessuno, perché i numeri sono lì. Però sono ambizioso e mi piacciono le sfide, non mi piace rimanere nella mia zona di comfort, quindi dopo aver fatto quello che ho fatto al Manchester e al Madrid, voglio lasciare un segno anche nella storia della Juve. Per questo amo le sfide, non sono mai contento e soddisfatto. Spero davvero che vada tutto bene.

Sulla Serie A: “È un campionato difficile, molto tattico, ma mi piace provare altre cose, sperimentare. La mia carriera non ha avuto nulla di facile, Non mi piace stare seduto su una sedia in casa, questo non è mai successo. Per questo voglio lavorare perchè le cose vadano bene, sono molto fiducioso, fiducioso del mio calcio, dei miei compagni, della Juventus e sono sicuro che le cose andranno bene.”

Sul sogno juventino chiamato Champions League, dice: “So che la Champions League è un trofeo che tutte le squadre vogliono vincere, non è un obbligo, ma sicuramente c’è la possibilità che il club la raggiunga. Lotteremo per tutti i trofei, Serie A, Coppa e Champions. È vero che la competizione può essere pesante, ma dobbiamo essere tranquilli, stare concentrati. La Champions è molto difficile da vincere, ovviamente io spero di poter aiutare. La Juventus è arrivata molto molto vicina negli ultimi anni, non ha vinto perchè le finali sono sempre un’incognita, per questo spero di portare fortuna a questa squadra.” (Sorride.)

Sulla standing ovation dei tifosi juventini: “È stato un momento molto bello, speciale per me, perché essere accolto in questo modo è sempre una cosa bella, mi dà motivazione per iniziare bene questa nuova avventura in una nuova squadra. Ringrazio i tifosi per il modo in cui mi hanno accolto, all’aeroporto, allo stadio, al centro di allenamento, grazie mille.”

Anche Paratici viene coinvolto nel fuoco di fila delle domande. E per lui essere presente accanto a Ronaldo è un riconoscimento importante. “Ci sono arrivati molti messaggi dai nostri giocatori, sono entusiasti per l’arrivo di Cristiano.”

Riprende a parlare CR7: “La notte della finale di Kiev non avevo ancora deciso nulla. Sto bene emozionalmente, fisicamente, il trasferimento mi rende orgoglioso. Questa nuova tappa per me è una motivazione grande. Io sono diverso da tutti gli altri giocatori, che a 32-33-34 anni pensano che la carriera sia finita. Questa scelta mi rende felice. È un momento di grande emozione per me, per il club, per il fatto di avere 23… scusa, 33 anni!” (E mai lapsus fu mai più rivelatore.)

Sul Pallone d’Oro: “Pensavo forse di vincere uno, ma non due o tre, figurati cinque. Ovviamente io voglio sempre vincere, essere sempre il migliore, nessuno sa se potrò avere un’opportunità di vincerlo alla Juventus, se le cose vanno bene, perché no? Ma non è un qualcosa che mi toglie il sonno. Le cose succedono naturalmente, come dico sempre. Come era difficile vincere al Manchester, al Real Madrid, perché non qui? Vedremo.”

La Juventus cosa può dare a Cristiano Ronaldo? “La Juventus in primo luogo mi ha dato un’eccellente opportunità e ovviamente io sono grato di questo, per aver valorizzato il mio modo di giocare a calcio, la mia persona. Non direi mai che è un passo indietro, è un passo avanti, perchè io vedo che la squadra è in condizione di trionfare. Non è un caso che la Juventus ha vinto gli ultimi sette campionati, negli ultimi quattro anni ha fatto due finali di Champions, per me è un passo avanti nella mia carriera. Spero di dare risposte sul campo che è quello che so fare nel modo migliore, conquistare trofei insieme e portare la Juventus a un livello ancora più alto”.

Non poteva mancare una domanda su Carlo Ancelotti. “No, non ho parlato con lui. è una persona che mi è piaciuta molto. Quando ci incontreremo vorremo vincere entrambi. Lo porto nel cuore, sarà bello incontrarci.”

E nemmeno una domanda sulla rivalità con Messi e sui nuovi rivali in Serie A. “Io non ho rivalità con altri giocatori. Non è nella mia etica. Ovviamente cercheremo di vincere contro tutti, questa è la grande sfida. Una sfida molto bella. Tutti mi chiedete della rivalità con Messi, ma ognuno difende i suoi colori.”

“Mi sento meravigliosamente, perché è una sfida nuova, anche se sarà difficile. Sono pronto. L’età non conta, perché mi sento bene, motivato, elettrizzato. Non vedo l’ora di cominciare.”

Infine, le foto di rito con la maglia bianconera tra le mani. E poi un semplice ciao. Questo è Cristiano Ronaldo.

Lui è pronto. E voi?