CR7 è tornato: il prossimo passo è quello di diventare “CR9”

di Valerio Vitali |

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CR7 è tornato ieri a Torino e nella mattinata di oggi (ore 8,30 circa) ha fatto il suo ingresso alla Continassa. Il prossimo step del portoghese con la maglia bianconera addosso però, deve essere quello di diventare “CR9” e non da intendersi come numero di maglia, ma come posizione da occupare in campo. Per Cristiano Ronaldo il gol è sempre stato vitale, una costante che lo ha accompagnato durante tutto il corso della sua carriera. Insomma, un feeling più da attaccante che non da esterno leggendone i numeri.

Cr7 deve diventare CR9 per sciogliere ogni nodo tattico

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Anche alla Juventus il suo feeling con la porta avversaria non è variato di molto rispetto al periodo di marileno: 101 gol distribuiti in 133 match (media di 0,76 a gara). Proprio per questa sua indole e per la sua grande abilità nell’andare al tiro (da quando milita in Serie A è lui statisticamente parlando il re delle conclusioni verso lo specchio), così come nello stacco aereo, si necessita di lui ancor di più all’interno dell’area di rigore avversaria. Sebbene nell’ultima stagione con Pirlo abbia variato il suo raggio d’azione, non lo si è mai visto in una situazione tattica da punta centrale in 4-3-3 (né con Sarri né con Allegri prima di lui) o da unica punta in un 4-2-3-1 (schieramento a dire il vero mai provato alla Juventus dal suo arrivo se non nei primi mesi della stagione 2018-2019).

Con il passare dell’età inoltre, moltissimi giocatori hanno evoluto la loro posizione in attacco. Basti pensare a Totti, Ibrahimovic, Aguero, in un certo qual senso anche Messi. Perché non può toccare anche a lui visto anche il suo enorme atletismo? Nella nuova Juve che verrà, che pare Allegri voglia modellare proprio intorno al 4-2-3-1 o 4-3-3, bisogna immaginare CR7 in questa nuova veste di centravanti e mister Allegri deve avere il coraggio di idealizzarlo proprio lì, anche a costo di far sedere in panchina Alvaro Morata.

Il ruolo di esterno largo a sinistra, con licenza di rientrare sul destro per andare alla conclusione è il vero marchio di fabbrica che ha contraddistinto l’intera carriera dell’asso lusitano, ma la vera sfida che attende lui (e la Juve 2021-2022) potrebbe essere proprio questa: rivoluzionarsi per rivoluzionare.  Una prova non da poco ma che potrebbe svoltare l’intera stagione della Juventus e che potrebbe sciogliere più di qualche nodo tattico, aprendo spazi a esterni giovani e più dinamici con Chiesa in quella porzione di campo. Una prova da CR7. Una “prova del 9”, appunto.

 

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