La costruzione DEL basso

di Aulo Cossu |

La vergognosa e umiliante sconfitta interna con il Benevento (che ci ha strappato 5 punti su 6) ci sbalestra di colpo a dieci anni fa, a tutti noi.

L’emblema della sconfitta e’ ancora una volta, come accaduto con il porto, la famigerata “costruzione dal basso”, che domenica ha tradito il giocatore che più di ogni altro avrebbe dovuto renderla possibile. Ma al di là dell’episodio in se’, ha vinto una squadra di carneadi contro un’accozzaglia di strapagati mestieranti.

E di (ri) costruzione dal basso si deve parlare oggi anche perché si è toccato il fondo, e dal basso (quasi da zero) bisognerà ripartire, con un parco giocatori deprezzato, un monte ingaggi bulimico, e senza soldi in cassa, sperando di riuscire a portare a casa un quarto posto nient’affatto scontato.

Le colpe di questo tracollo sono di tutti, in una stagione vissuta all’insegna della tracotanza, delle scuse, dei calci ai tabelloni pubblicitari, come fossimo a Trigoria o alla Pinetina. La molle reazione al gol del Benevento, con il solo Chiesa (l’ultimo arrivato) a cercare di sbattersi un po’, in mezzo a un nugolo di gente trotterellante, ci offre la cifra della montagna da scalare.

Sembra di essere tornati ai tempi di Zaccheroni traghettatore. Sarà davvero durissima.