Douglas Costa, il genio dietro il capolavoro

di Alex Campanelli |

costa

Spesso vediamo della magia, del metafisico, addirittura dell’alieno nelle giocate dei campioni che risolvono partite apparentemente irrisolvibili. Ad una seconda (ma anche terza o quarta) visione è però altrettanto affascinante osservare la lucidità, la capacità di effettuare scelte in una frazione di secondo, l’abilità di valutare le proprie mosse tenendo in considerazione tutto il contesto, tutte queste componenti che separano un grande giocatore da un fuoriclasse. Nel gol di Douglas Costa alla Lokomotiv Mosca vi sono, in parti uguali, istintività, tecnica e freddezza: è questo mix letale a renderlo un capolavoro.

douglas costa

Douglas Costa riceve palla molto largo sulla sinistra, la sua posizione preferita (diciamolo a Maurizio). Oltre all’avversario diretto, ha almeno altri tre uomini che possono frapporsi tra lui e la porta difesa da Guilherme, oltre a due dietro di sé a breve distanza, col solo Higuain a potergli dare man forte. Qui il brasiliano manda in crisi la Lokomotiv con una scelta apparentemente controintuitiva, accentrandosi sul piede debole, lo fa con una tale rapidità che semina in un lampo due uomini e d’esterno appoggia leggerissimo per Higuain.

La successiva giocata del Pipita è geniale, nell’esecuzione e nella tempistica: la difficoltà non sta tanto nel colpo di tacco, quanto nella potenza da imprimere al pallone. Appena più forte, e Douglas non sarebbe mai arrivato sulla palla, appena più debole, e il difensore della Lokomotiv avrebbe anticipato il brasiliano.

La chiave della giocata è però tutta nei secondi successivi:

Douglas Costa GIF - Find & Share on GIPHY

Sulla palla di ritorno di Higuain, 999 calciatori su mille, anche quelli di mancini di piede, avrebbero calciato di prima di destro, e non sarebbe stato strano se anche Douglas l’avesse fatto, lui che è discretamente bravo col piede opposto. DC11 però vede che il difensore che sta sopraggiungendo ha appena allungato la gamba per murare la probabilissima conclusione, così con una finta impercettibile arresta la corsa tirando indietro la gamba. Il difensore si tira indietro per non commettere un fallo da rigore, nel contempo Douglas rientra a destra per evitare il giocatore che sta arrivando dal lato opposto, e finalizza con la punta sinistra.

Quanto tempo e quanta lucidità ha avuto per prendere tale decisione, al minuto 92 di una partita complicatissima e dall’importanza capitale, conscio che difficilmente la Juventus avrebbe costruito un’altra occasione da gol? Piccoli dettagli che separano i grandi giocatori dai fuoriclasse.