Cosa spaventa il mainstream dell’ipotesi Guardiola?

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Giulio Costantino Bucciante

Tutto nasce dall’errore di valutazione della stampa sul proseguimento del rapporto lavorativo tra la Juve e Massimiliano Allegri. Infatti il 17 maggio la Juventus spiazza tutti, tranne Momblano, comunicando che Massimiliano Allegri non siederà più sulla panchina più prestigiosa d’Italia e tra le più prestigiose d’Europa.

Da qui si innesca una bagarre che porta alla formulazione di una rosa di nomi, per quella maledetta panchina, nella quale, forse, manca solo il nome di Oronzo Canà. Si va da Mihajlovic (ma siete seri?) ad Inzaghi (non scherzate, non fa ridere) passando per Conte (Agnelli lo sopporta tanto quanto sopporta l’ex moglie), fino ad arrivare al nome di Maurizio Sarri, la punta di diamante, per la stampa sportiva italiana, nell’immensa rosa dei nomi accostati alla Juve. Ma, come nella maggior parte delle storie che vale la pena vengano raccontate negli anni, si inserisce Luca Momblano, seguito poi da Gennarelli, Paganini e Guelpa, che d’improvviso toglie la sicura ad una granata e la lascia li pronta ad esplodere, a metà strada tra Sky e Mediaset, ed abbattere tutte le convinzioni del giornalismo sportivo fino a quel momento.

LA JUVE HA UN PRE-CONTRATTO FIRMATO DA PEP GUARDIOLA!

Apriti cielo! Su Twitter si crea il panico neanche ci fosse stato un attacco terroristico, l’hashtag #Guardiola diventa subito il primo in tendenze e i SUPER giornalisti sportivi delle maggiori redazioni sono storditi come un bambino che prende un pugno da Tyson. Da qui si innesca una vera e propria guerra mediatica, senza senso per il mio modestissimo parere, tra SUPER giornalisti MEGAGALATTICI e il popolo del web capeggiato da Momblano (per inciso vorrei ricordare che anche lui è un giornalista e non un cialtrone come definito). Da una parte gli schernitori, i portatori di verità, coloro che si sentono totalmente al di sopra delle parti perché occupano dei posti “importanti” in trasmissioni tv (alcune quantomeno discutibili) e famose testate giornalistiche. Costoro che giornalmente offendono e deridono, poiché portatori di verità assoluta, il lavoro di loro colleghi (non miei, io sono un semplice lettore), e scherniscono tutti coloro che sul web sposano la tesi di Pep alla Juve. Alcuni, tra i quali anche direttori di giornali di caratura nazionale, sono scesi a livelli degni della sfida avvenuta a Ciao Darwin “Juve VS Tutti” con Pep Guardiola a fare da Madre Natura. Dall’altra parte Luca Momblano (ricordiamo che fu il primo a parlare di Ronaldo alla Juve e di Allegri esonerato), seguito da Guelpa, Paganini, Gennarelli e AGI (non proprio l’ultima delle agenzie stampa), che sostengono la tesi per la quale la Juve si sia seduta al tavolo delle trattative con Pep già da qualche mese, e questo potrebbe portare ad un eventuale matrimonio tra il catalano e la vecchia signora. Ovviamente ognuno di quelli appena citati riporta la notizia nella stessa maniera in cui viene riportata dal gruppo degli “altri”, dando dettagli non
trascurabili riferitigli dalle proprie fonti.

A questo punto il quesito nasce spontaneo: Per quale motivo le fonti dei primi sarebbero più attendibili di quelle dei secondi? Soprattutto perché tutto questo accanimento nei confronti dell’idea di Guardiola alla Juve?

La mia umile interpretazione mi ha portato a pensare prima di tutto a quanto sarebbe grande la brutta figura che farebbero i vari SUPER giornalisti MEGAGALATTICI se venisse annunciato Guardiola. Sarebbe davvero enorme, soprattutto alla luce del fatto che ormai per quanto riguarda la Juve non ne prendono più una (forse non c’è più nessuno in società che passa le informazioni??). Dopodichè, mi sono soffermato a pensare su cosa Sarri alla Juve potrebbe rappresentare per tutti loro: il cavallo di Troia da inserire all’interno delle mura più alte e invalicabili del calcio italiano, la sconfitta più grande per la filosofia del “vincere è l’unica cosa che conta”, Davide che sconfigge Golia e finalmente riesce ad entrare nel FANTOMATICO palazzo del potere. Quindi per il mio modestissimo parere Maurizio Sarri sulla panchina della Juve è più una speranza che una certezza.