Cosa ne sarà della panchina 2021-22?

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Ad una giornata dalla fine del campionato, con ancora un obiettivo fondamentale come la qualificazione alla prossima Champions in ballo, ci troviamo per il terzo anno consecutivo in balia del tormentone “chi sarà il prossimo allenatore della Juventus?”. Ho pensato di scrivere qualcosa per esprimere la mia umile opinione.

Il punto principale sulla questione allenatore è che se esoneri Pirlo, in un’estate che sarà brevissima visto l’imminente Europeo, devi avere le idee chiare su chi prendere al suo posto. A questo punto, a quanto pare le opzioni sono: un allenatore top o uno di seconda fascia. I nomi sono moltissimi e destinati ad aumentare e cambiare, quindi mi limiterò ad un discorso generale. Prendere un allenatore di seconda fascia corrisponderebbe alla terza scommessa in tre anni. Si è provato ad inserire Sarri, ma si è rivelata una scelta sbagliata per il feeling con lo spogliatoio. Si è scelto Pirlo, scelta, a quanto i protagonisti dicono, apprezzata dallo spogliatoio, ma che ha portato, nonostante i due trofei, a scarsi risultati in termini di gioco e risultati in campionato e Champions. Scegliendo un nuovo allenatore di seconda fascia faresti una nuova scommessa, rischieresti di non vincere, e viene da chiedersi: la tifoseria porterebbe pazienza? In questo caso non sarebbe più opportuno tenere chi c’è già?

Questione allenatore top. La qualificazione alla Champions è ancora in ballo e come ben sappiamo essa dipende dai risultati di altre squadre oltre che dal nostro nella partita con il Bologna. In caso di mancata qualificazione, quindi in caso di partecipazione all’Europa League, avrebbe senso sperare in un top? Avremmo le risorse economiche sufficienti a sostenere un allenatore importante?

Sono domande che la dirigenza deve porsi prima di prendere qualsiasi decisione.

La cosa fondamentale, indipendentemente dal nome, sarà costruire una squadra funzionale al gioco del prossimo allenatore della Juventus, chiunque egli sia. Sarà importantissimo non improvvisare ed investire sui giovani per costruire un buon progetto a lungo termine.

Virginia Asya Bacci