Cosa fare con Higuain? – Gli autori rispondono

MASSIMO ZAMPINI

Grande riconoscenza e ammirazione per un centravanti pazzesco, decisivo contro Napoli (varie volte), Inter, Milan, Roma, Torino, Fiorentina, Tottenham, Monaco in semifinale, ecc ecc. Due scudetti (e coppe Italia) vinti anche grazie a lui. Tutto questo per dire che ritengo splendido il suo apporto in questi due anni. Il preambolo ovviamente prelude a un “tuttavia”. Tuttavia ci vuole coraggio e, se arriva l’offerta corretta, sono per accettare e pensare a una Juve senza Higuain. Un po’ per l’età, un po’ perché comunque in stagioni eccellenti alterna periodi super ad altri di buio. Chi al suo posto? Vanno bene sia un centravanti d’area di rigore come Icardi che uno che dia profondità alla Morata, da affiancare all’uomo di maggior talento. A Berlino, in fondo, siamo arrivati proprio così.

MIKE FUSCO

Cosa fare di Higuain?!? NIENTE. Stare assolutamente CALMI e FERMI, tutti. Higuain è attualmente, secondo me, secondo nella graduatoria dell’insostituibilità dietro Pjanic.
Non esiste e non vale la pena provare nessuno scambio con chi non ha mai fatto un minuto di Champions in vita sua nè tantomeno con chi puntero non è e viene da una stagione deludente al Chelsea.
Higuain è attualmente sostituibile solo da Lewandowski (a cifre spropositate) o da Kane (a cifre folli).
Abbiamo uno dei 3 attaccanti centrali più forti del mondo, dobbiamo TENERCELO STRETTO.

CHRISTIAN TOCCODITACCO

Con due anni di meno dichiarerei a occhi chiusi Higuain INCEDIBILE.Oggi invece capirei la cessione (la Juventus in primis guarda al bilancio si sa e il Pipita potrebbe essere all’ultimo vero anno per poter monetizzare bene) ma solo per un giocatore del suo calibro, e nel panorama attuale non sono molti.
La mia paura, infatti, è quella di incappare in un pericoloso downgrade.
Sostituti: Icardi Sì, Morata Ni.

LUCA MOMBLANO

Con Higuain serve fare ciò che serve fare con un dente quando inizia a dar fastidio al minimo contatto con caldo o freddo. Nulla si fa più a malincuore che cavare un molare, ma per mordere bisogna aver cura soprattutto degli incisivi. Se poi quel dolorino fitto fitto era già sotto gli occhi da aprile (quando il condannato al patibolo del mercato era invece Dybala) allora la Juve ha avuto il tempo per razionalizzare e riflettere. Se il Pipita parte, non parte certo per un presunto scomposto sussulto d’orgoglio per una finale di Coppa Italia. Se parte è perché la Juve coglie il giusto tempo per l’azione, evidentemente assistita da avere in mano l’erede giusto che credo proprio essere Mauro Icardi (NB. con il solo cash, diventa quasi più plausibile il piano B alla disperata per Lewandowski conoscendo l’Inter…).

JACOPO AZZOLINI

Penso che dal punto di vista manageriale la cessione di un Higuain trentunenne abbia più di un senso: oltre a un oggettivo discorso di costi, le incognite fisiche non sono da sottovalutare, c’è il rischio che fatichi sempre di più a trovare una condizione ottimale. La cosa che mi inquieta è l’odierno mercato dei centravanti, dove le prime punte di livello sono assai difficilmente acquistabili. Andrei fortemente su Icardi non perché sia l’attaccante dei miei sogni (per quanto lo apprezzi), ma semplicemente perché è un nome logico e credibile. E, oltretutto, spingerebbe Allegri a giocare in modo diverso: con tutto il cuore, spero che non venga mai più chiesto a una prima punta di adempiere allo stesso (cruciale) lavoro di cucitura che Higuain ha compiuto nell’ultima stagione. Se si può avere la propria opinione sulla convenienza di fare quel mega investimento nell’estate 2016, penso ci sia poco da opinare sulla crucialità avuta dal Pipita, su come sia riuscito a sopperire a parecchie lacune tattiche della Juventus 2017-2018.

DARIO PERGOLIZZI

La mia opinione qui

MICHAEL CRISCI

Quante volte ci si è chiesti quanto il pagamento della clausola di Higuain sia stato più questione di testa o di pancia? Forse questa estate avremo la risposta. Higuain resta un grande campione, anche se mai del tutto compiuto. Il post mondiale potrebbe consegnare un Higuain sazio e meno motivato, in più il rapporto con Allegri pare oramai ai minimi termini, anche se per mere motivazioni di campo. Tutte circostanze che possono portare a pensare ad un calo di rendimento inesorabile. Vale la pena rischiare? meglio incassare subito. Laddove dominò la pancia, ora riprende il sopravvento la testa. Il sostituto ideale? Robert Lewandowski. Il sostituto più logico? Mauro Icardi. il sostituto sbagliato? Alvaro Morata. il mio sostituto? Paulo Dybala.

GIUSEPPE GARIFFO

Venderei Higuain. Giocatore straordinario, ma due elementi extra-economici mi fanno propendere per la cessione del campione argentino.

– Gonzalo fa fatica, nel corso della stagione, a mantenere uno stato di forma accettabile. Basta un viaggio intercontinentale per la Seleccion e torna, in genere, in condizioni pessime. In questi due anni abbiamo visto il Pipa in forma per non più di tre mesi a stagione. Difficile che ciò cambi all’alba delle 31 primavere.
– Raramente determinante nei match contro i Top Club europei. In bianconero 7 partite contro Real e Barca, zero gol. Tutta colpa sua? No, ma nemmeno un caso, anche perché ricordiamo almeno 3-4 palle gol chiare non sfruttate.

Cosa farei dei 33 milioni di potenza di fuoco annuale guadagnata con la sua cessione? Sergej Milinkovic Savic e Alvaro Morata. La potenza del centrocampo permetterebbe di puntare su un attacco rapido con Dybala prima punta, con le alternative “pesanti” Morata e Mandzukic. Due che spesso, loro sì, vanno a segno in Europa nelle sfide a più alto challenge: particolare non banale.

STEFANO UTZERI

Su Gonzalo Higuaín non so cosa fare. È il 9 più forte che potevamo avere, difficile lasciarlo andare, difficile pensare che non possa essere un vantaggio sostituirlo con Mauro Icardi, unico nome avvicinabile per le casse della Juventus e profilo futuribile grazie ai 6 anni in meno.
Aspetto le scelte della società, e per la prima volta non riesco a schierarmi. “Sono un uomo confuso” (cit.).

ALEX CAMPANELLI 

Pur comprendendo l’eventuale cessione di Higuain dal punto di vista economico, e concordando sul fatto che questo è l’ultimo anno buono per cederlo incassando una buona somma di denaro, non riesco a convincermi che la Juventus potrebbe fare a meno di lui. I nomi che circolano per la sostituzione del Pipita mi convincono poco; Morata, per quanto io l’abbia adorato, è un giocatore molto diverso che forse non potrà mai dare certezze a livello di continuità realizzativa nell’arco della stagione, Icardi è fortissimo e ancora giovane ma potrebbe non essere l’ideale per il gioco bianconero, Lewandowski ha solo un anno in meno del Pipita e ci porterebbe a fare lo stesso discorso tra un paio di stagioni, mentre l’idea di Dybala centravanti mi stuzzica ma al momento mi sembra poco più che un salto nel buio. Rinuncerei a Higuain solo avendo tra le mani un’alternativa credibile, di sicuro rendimento e dell’età giusta; al momento, in giro non vedo piste percorribili.

GIACOMO SCUTIERO 

Come scrisse un non giovane qui dentro, mister novanta milioni deve alla Juventus novanta gol in tre anni. Gliene mancano cinque per la media perfetta, ma va be’.
Conversazione di tecnica e di realismo: chi meglio di lui nel ruolo? Trovato uno? Ok, è acquistabile? No? Ok, torniamo alla conta del triennio 2016-19.
Premessa questa pulsione di molto senso e poco disegno, la partenza di Higuain sarebbe congrua alla formazione professionale continua del club.

N.B. In queste righe non si cita Icardi perché altrimenti dovremmo poi parlare di troppi tizi attorno.

ALEXANDER SUPERTRAMP 

Su Higuain dobbiamo rilanciare, ovvero confermarlo, possibilmente rivestendolo di serenità e fiducia. Il reparto offensivo è l’unico al momento ad offrirci discrete garanzie, cercare e puntare ora su un nuovo centravanti sarebbe quasi sedersi ad una roulette russa, molti rischi e pochissime possibilità di uscirne davvero potenziati. Mettiamo le fiches sui tavoli giusti: terzini e centrocampo. Priorità.

DAVIDE ROVATI

Nel calcio moderno in due anni si impara tanto, praticamente tutto di un giocatore, soprattutto se non si parla un giovanotto ma di un campione nel pieno della maturità. Higuain a Torino si è confermato fortissimo, ma purtroppo ha anche dimostrato una volta di più di non saper andare oltre i propri limiti, al di là di ogni alibi tattico. In una squadra che ha bisogno di riscoprirsi e ridefinirsi ogni anno per diventare sempre più forte, quella di Gonzalo sarebbe una cessione quasi fisiologica. Al suo posto, se dev’essere un centravanti classico (e lo sarà), non si potrebbe pescare nulla meglio di Mauro Icardi: uno che ha un repertorio completamente diverso, uno che i propri limiti non li ha ancora nemmeno misurati.