Cosa fare con Moise Kean?

di Michael Crisci |

Che Moise Kean sia uno dei migliori prodotti del vivaio Juve, da 15 anni a questa parte, è un fatto. Era dai tempi di Marchisio (e Giovinco e De Ceglie) che un giocatore venuto dalla primavera, non aveva le credenziali per poter sperare in un posto, se non da titolare, almeno da giocatore di rotazione in prima squadra. Oltretutto, essendo protagonista anche in nazionale.

Quando parliamo di Moise, dunque, dobbiamo tenere conto di questo, e del finale della passata stagione. Il classe 2000 si sente pronto a spiccare il volo, visto che anche la pratica prestito è già stata espletata nel 17/18, a Verona.

Ma se fino a qualche mese fa, il rinnovo (già pronto comunque, si dice) fino al 2024 sembrava una formalità, da alcune settimane lo scenario appare mutato; con Raiola la juve sta ragionando di molte cose. A gennaio, la società ha resistito alla tentazione di prestarlo ulteriormente (e lì fu importante il parere di Allegri); non solo, Kean sarebbe stata la chiave perfetta per sbloccare l’affare De Ligt già in primavera. Ma la Juve, forse disillusa all’idea di comprare l’olandese, il quale invece arriverà, ma solo per soldi, al tempo aveva deciso non valesse la pena sacrificarlo.

Poi il cambio di rotta, si diceva, con la Juve pronta ad ascoltare offerte per il vercellese, a patto di non perderne minimamente il controllo. Il rinnovo, seguito da una cessione molto renumerativa, con clausola di recompra, pare lo scenario preferito dai bianconeri. Bisognerà capire se questa sarà una formula ben vista dagli eventuali acquirenti (Everton, Ajax).

Si dice che non sia da escludere che la Juventus decida di liberarsi del numero 18 in maniera definitiva, per motivi comportamentali, visti i recenti fatti avvenuti durante l’europeo under 21. Il fatto che Paratici stia seguendo con fermento il suo compagno di scorribande Zaniolo, non rende molto credibile tale ipotesi

Altra motivazione possibile potrebbe derivare dalla difficoltà di liberarsi di alcuni elementi in attacco (Mandzukic e Higuain). Vendere Kean, con recompra, assicurerebbe una plusvalenza e libererebbe un po’ di spazio, ma anche questa ipotesi appare peregrina, in quanto Kean, da elemento del vivaio, non sarebbe per nulla ingombrante da quel punto di vista

Ma non è da scartare nemmeno l’ipotesi della permanenza. Kean piace a Maurizio Sarri, il quale potrebbe riservargli un minutaggio sempre superiore, in attesa comunque di capire chi arriverà in attacco (Icardi, Chiesa etc…)

Molti tifosi sperano nella sua permanenza, ma non è piccola la percentuale di chi sacrificherebbe Moise Kean. Il mercato è lungo, durerà fino a settembre, e del futuro di Kean si continuerà a parlare fino alla fine, con una sola certezza: la Juve non ha alcuna intenzione di perdere il controllo del ragazzo. Chi vivrà, vedrà.


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