Cosa c’è da sapere sulla Triade assolta per plusvalenze false

Moggi, Giraudo e Bettega vennero processati per falso in bilancio e infedeltà patrimoniale.

1. L’inchiesta partì da un esposto dell’ex presidente del Bologna, Giuseppe Gazzoni Frascara, sul cosiddetto doping amministrativo.

2. In primo grado la Juventus venne assolta perchè il fatto non sussisteva: le accuse mosse dalla procura di Torino erano basate su gravi errori di prospettiva e dedotte attraverso l’uso di strumenti assolutamente inadeguati, come si evince dalla sentenza.

3. La Juventus si schierò contro la Triade, presentando in data 17 gennaio 2007 : “una querela per tutti i reati commessi in danno della società che potranno emergere dalle indagini e nei confronti di chi apparirà esserne stato autore”.

4. Senza la firma della querela di parte rilasciata da Cobolli Gigli, il PM non avrebbe potuto procedere nelle indagini che, altrimenti, non sarebbero state possibili.

5. La Juventus chiese patteggiamento con ammenda attorno ai 70 mila euro. La ri­chiesta venne dal legale di fiducia del club, l’avvocato Cesare Zaccone.

6. Dopo la sentenza di primo grado, nel novembre 2010, la Juventus ha ritirato la querela che aveva presentato contro Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega.

7. Così si giustificò la società dopo l’assoluzione (e prima di ritirare la querela): “La Juventus non si è mai dissociata dall’attività difensiva comune. Si era limitata a definire con la procura un congruo ammontare per le violazioni amministrative eventualmente riconosciute. Grazie alla strategia di tutti gli imputati è stata riconosciuta la correttezza del comportamento della Juventus”.

In sostanza, il lupo (la dirigenza della Newventus) non perdeva il vizio (di patteggiare pene congrue e auto accusarsi): alla fine, oltre al pelo, ci ha lasciato le penne, dopo aver purtroppo patteggiato una retrocessione infame!