La Coppa Italia esiste e lotta

di Giacomo Scutiero |

Il ministro dello Sport italiano disse qualcosa ad inizio Marzo, quando la pandemia era davvero pandemia e la crisi era davvero incontrollabile: “Se il calcio riparte, è per motivi economici”.

Tanto è cambiato in quasi tre mesi, per fortuna soprattutto lo status sanitario del Paese che riapre ed è pronto ad uscire dal tunnel virulento. Tuttavia, non sono cambiati gli interessi con molti zeri: iscrizioni delle società, contratti dei calciatori, diritti delle televisioni, eccetera.

Il calendario delle partite, preannunziato da Spadafora nella serata di ieri, non è ancora ufficiale e dovrebbe diventare tale nella giornata di dopodomani. Ad oggi, la massima serie riparte con i recuperi della 25ª giornata il 19 Giugno; non c’è accordo sulla Coppa Italia, perché i club vorrebbero iniziarla prima del 13/6 e non sono convinti sulla finale precoce del 17/6.
Ricordiamo che il Decreto vieta le manifestazioni sportive fino al 14 Giugno e dunque sarebbe necessario il nullaosta per anticipare gli eventi.

Tornando al fattore denaro, il governo incrocia le dita perché l’industria calcio pesa molto. Un ottimo lavoro quello concertato con la Federcalcio e le leghe, non era facile viste la fase delicata e le parti in causa.
A proposito delle tv, non c’è ancora intenzione di versare alle società l’ultima rata prevista prima della sospensione del torneo; i milioni di SKY dovrebbero giungere “ad avanzamento lavori” e non a stretto giro. Il ministro dello Sport non esclude un intervento normativo per venire incontro ai non abbonati: la diretta dei gol della Serie A in chiaro.

Capitolo Europa. La finale di Champions League prevista a fine Agosto non sarà ad Istanbul perché non c’è accordo cittadino sulla disputa a porte chiuse; UEFA vaglia nuove sedi e le città in ballottaggio sembrano essere in Portogallo e Germania. Dai Quarti di Finale in avanti, potrebbe essere quella e soltanto quella la sede dei match.
Invece, in Inghilterra c’è ottimismo sul ritorno dei tifosi allo stadio nella prossima stagione: in questa, la Premier League sperimenta alcune partite lontane dalla sede degli impianti per evitare del tutto assembramenti dei tifosi nei loro pressi.

Infine, mentre la Spagna conferma l’11 Giugno per la ripresa della Liga ed annuncia il via della prossima stagione (12 Settembre), bravo Dejan Stankovic: la sua Stella Rossa vince il 31° titolo, lui il primo della carriera e di fatto questo è il primo torneo a terminare al tempo del COVID-19.