Andiamo a convivere col virus

di Giacomo Scutiero |

Fase Due al nastro di partenza: da oggi più responsabilità e giocoforza più rischio per tutti, ma dobbiamo. Proprio ieri la cifra più bassa di deceduti da metà Marzo, speriamo un buon auspicio, ma comunque quasi 1400 nuovi contagiati e dunque non possiamo permetterci di sorridere granché.

Parliamo di calcio e riepiloghiamo la situazione europea. Sappiamo dello stop francese e gli altri Paesi?
Germania➜ Bundesliga sospesa dal 13 Marzo con 9 giornate da giocare; allenamenti in gruppetti in corso e test medici avviati (con tre positività a Colonia); decisione del governo attesa dopodomani
Inghilterra➜ Premier sospesa dal 13 Marzo con 9 giornate da giocare; il protocollo “Project Restart” sugli allenamenti condiviso dai club; Fase Due al via il 7 Maggio; allenamenti al via forse il 18 Maggio e campionato al via forse il 12 Giugno
Spagna➜ Liga sospesa dal 23 Marzo con 11 giornate da giocare; protocollo medico-scientifico accettato, nessun test ad oggi; Fase Due al via l’11 Maggio; campionato al via forse il 6 Giugno

Nella giornata di ieri, “La Repubblica” ha scritto che il presidente del Consiglio Conte avrebbe l’intenzione di seguire l’esempio della Francia imponendo la chiusura del campionato entro mercoledì; gli ha risposto il DS della Lazio, Igli Tare, ricordando che lo stop non sia nelle competenze del governo e che la Federazione potrebbe agire in autonomia.
Inoltre, Tare ha confessato la festa della squadra in chat dopo la notizia più importante della giornata via Viminale: Sì agli allenamenti individuali per sport di squadra anche in strutture private. Una sorpresa perché la circolare inviata ai prefetti non era attesa dai media: la prescrizione sarà in vigore da oggi sino al 17 Maggio e continua a prevedere il rispetto delle distanze inter-personali ed il divieto di assembramento.

Non è mancata la dichiarazione al solito poco decifrabile del ministro Spadafora: “Per ora non si parla di alcuna ripresa del campionato. Nulla è cambiato rispetto a quanto detto; gli allenamenti non potranno riprendere prima del 18 Maggio”. La risposta dalla Camera dei deputati è giunta per bocca di Luciano Nobili del PD: “Il Paese si avvia alla ripartenza in sicurezza e qualcuno vuole impedire allo sport di tornare a vivere per ragioni incomprensibili”.

Tornando ai club, questi cominciano a muoversi davvero. La prima squadra a lavoro sarà il Sassuolo, stamattina stessa.
Tra domani e mercoledì, riaprirà la Continassa per gli allenamenti scaglionati della Juventus; con quattro campi a disposizione, dovrebbero essere presenti 8-10 calciatori più un preparatore, un fisioterapista ed un massaggiatore. Stesso copione per l’Inter. Milan e Verona hanno annunciato test medici e screening per gli staff, dopodiché allenamenti individuali nei centri sportivi sanificati.

C’è anche chi resta in attesa della definizione del protocollo FIGC e valuta con attenzione il provvedimento del ministero dell’Interno: Sampdoria ed Udinese non fissano alcuna ripresa dell’attività; la maggior parte dei club della Serie B decidono di non riaprire i centri sportivi; il presidente della Serie C vorrebbe attendere una percentuale di contagio nettamente inferiore per tornare a lavoro.
In conclusione, ricordiamo sommessamente che l’UEFA attenda la comunicazione sulla ripartenza dei campionati entro il 25 Maggio. Mancano tre settimane.