Contro il Tottenham e gli infortuni, per il Progetto Europeo

Tottenham-Juventus. Un crocevia da dentro o fuori. Quella che si prospetta stasera è una partita delicatissima, dall’alto coefficiente di difficoltà: un solo gol ci separa da una qualificazione fortemente compromessa da un pareggio che va troppo stretto. Ma si sa, l’unico modo per mettere a tacere i forti rimpianti è un solo un grande riscatto.  Quel mezzo sorriso che i sorteggi ci avevano strappato è subito diventato amaro alla luce dei tanti infortuni patiti in questa stagione. La tortuosa strada verso la vittoria della Coppa dalle grandi orecchie è purtroppo costellata da infortuni importanti come quelli di Cuadrado e Bernardeschi, a cui si è aggiunto quello di Mandzukic, arresosi ad un risentimento ai flessori della coscia sinistra. Insomma, da inizio stagione l’infermeria bianconera non è mai stata vuota. Il colombiano, dopo un’operazione per una pubalgia è prossimo al rientro, mentre per Federico aleggia il rischio di un’operazione per un trauma distorsivo con interessamento capsulo/legamentoso al ginocchio sinistro, rimediato durante il match contro il Torino. Proprio dopo il derby si era fermato anche De Sciglio, per un trauma distrattivo alla coscia sinistra dal quale sembra aver recuperato, dato che figura tra i convocati per la gara di Wembley.

Se è vero che gli infortuni sono davvero troppi, Allegri può contare sul ritorno di alcune pedine fondamentali, pur tuttavia non al 100% della loro forma fisica: Matuidi, Higuain e soprattutto Dybala che, dopo l’infortunio di Cagliari che lo ha tenuto fermo per gran parte del 2018, ci ha regalato una fondamentale vittoria all’ultimo respiro contro la Lazio, con un gol bellissimo. Il francese invece è tornato il guerriero che mette a disposizione della squadra gambe e polmoni, ma è meno preciso rispetto al Matuidi pre infortunio. Il Pipa sembra aver smaltito il problema alla caviglia accusato nel derby, dunque sarà una freccia in più per l’arco del Mister nella partita di Wembley, dove addirittura potrebbe partire da titolare.

Ma Massimiliano Allegri e il suo inguaribile ottimismo non sembra pensarci più di tanto, dato che in conferenza stampa pre partita ha affermato che «È una partita talmente importante che anche chi ha meno condizione fisica fa la prestazione». Eppure quella di queste ultime gare non è certamente la Juventus che Allegri e Marotta avevano “costruito” tramite un mercato palesemente incentrato sul “progetto europeo”, e sicuramente nessuno prospettava di arrivare ad un match così importante con una squadra non al 100% delle sue possibilità. La Juventus arriva alla partita di stasera dopo aver affrontato 6 trasferte in 8 gare, dove giocatori come Pjanic, Benatia e Khedira sono stati spremuti all’osso. Il tedesco sempre presente in formazione, ma spesso latitante nel gioco, ha contribuito in negativo ad un centrocampo che cozza con una difesa e un attacco considerati i migliori in Serie A (basti pensare che in questo 2018 la Juventus ha incassato solo 2 reti proprio dal Tottenham!). In particolare le trasferte contro Lazio e Atalanta in Coppa Italia sono state un’ottima preparazione in vista della gara di Wembley: i ragazzi di Gasperini e Inzaghi infatti hanno giocato con ritmi alti e pressing a tutto campo, come Il Tottenham che vanta una buona circolazione di palla, in un gioco in cui spiccano ottime individualità (Kane, Alli, Son, Eriksen). La partita d’andata però ci ha anche mostrato che il punto debole del Tottenham è la difesa: gli Spurs infatti, nonostante giochino a ritmi elevati a tutto campo, hanno mantenuto la porta inviolata solo in uno degli ultimi sei incontri disputati in casa in Champions League, e a Torino hanno sofferto le nostre (seppur rare) ripartenze.

Per centrare l’obiettivo Allegri dovrà giocare bene le sue carte: in conferenza stampa pre partita ha già anticipato che la coppia di argentini partirà titolare, dunque potrebbe schierare un 4-3-2-1 con Khedira, Pjanic e Matuidi a centro campo, Alex Sandro a sinistra, Dybala e Douglas Costa trequartisti dietro la punta Higuain. A Torino infatti questi ultimi hanno dato parecchio filo da torcere agli Spurs che hanno subito più volte la velocità di Costa e le giocate di Gonzalo. Ipotesi più complessa invece è il 3-5-2 con De Sciglio terzino e Douglas Costa che potrebbe subentrare a partita inoltrata.

Qualunque sia la scelta, considerando una condizione fisica purtroppo non ottimale, quello che conterà stasera saranno soprattutto l’atteggiamento, lo spirito di sacrificio e la carica mentale con la quale la Juventus scenderà in campo, perché la qualificazione è ampiamente alla nostra portata, evitando magari di finire ai supplementari. Ce la giocheremo, fino alla fine.

di Federica Marzano