Il contratto a salire di Rugani alla Juventus

di Luca Momblano |

Daniele Rugani ha dunque ufficialmente rinnovato e prolungato il proprio accordo contrattuale con la Juventus, come comunicato ufficialmente dallo stesso club il 28 marzo scorso. Nessuna sorpresa, se non da parte degli haters più intransigenti del difensore lucchese, perché l’accordo era nell’aria, voluto e promesso dalla nuova gestione (tecnica) a cura di Fabio Paratici. La dimensione calcistica finale di Rugani è ancora in grossa parte da definire, ma resta un giovane – più per il ruolo che per il percorso negli anni nel mondo delle prime squadre – a proposito del quale stampa, osservatori e tifosi tendono ancora a dividersi. Dibattito probabilmente frutto di un micidiale mix di aspettative e di eccessiva o scarsa analisi del contesto di questi 4 anni di Juventus.

Rugani però riceve la fiducia attraverso un nuovo accordo siglato in primavera ma impostato ormai dall’autunno, a seguito di un’estate nella quale la Juve ha fatto buon viso a cattivo gioco piazzando fuori il neo arrivato Mattia Caldara e nella quale il giocatore aveva ricevuto un’ammiccante corteggiamento del nuovo Chelsea di Sarri, pronto a offrirgli 5 milioni netti a stagione ma non pronto ad accontentare la Juventus fermandosi a 20-25 milioni per il cartellino. Una fiducia spesa intelligentemente dalla Juventus attraverso un quinquennale (l’accordo è valido già per la parte mancante della stagione 2018/19) a crescere stagione per stagione fino al giugno del 2023. Sempre che qualcosa non accada prima, ovvero la consacrazione vera o l’offerta giusta direbbe l’uomo-mercato.

Un contratto sulla falsariga di ciò che la stessa Juventus potrebbe offrire a Moise Kean, seguendo la saggia filosofia dei contratti in essere e in itinere, stabiliti a suo tempo con Paul Pogba, ovvero con adeguamento automatico, anno dopo anno. Per quanto riguarda le cifre che riguarderebbero il freschissimo contratto di Rugani – secondo fonti torinesi che ricordano per esempio che Aaron Ramsey guadagnerà a Torino non più del 15% di quanto attualmente guadagna all’Arsenal – si passerà presto, cioè dal prossimo 1 luglio, dai 3 milioni attuali ai 3,2 milioni a stagione. Nel 2020/21 il difensore ne percepirebbe 3,7 per poi passare a 4 netti al penultimo anno di contratto e quindi 4,5 milioni nel 2022/2023.

Nel frattempo il mondo sarà cambiato anche per Rugani, o forse sarà un progressivo crescendo fino alla maglia da titolare della Vecchia Signora e della nazionale italiana.