Conte: “La Juve è la migliore”

di Gianlorenzo Muraca |

Penso che sia giusto guardare alla Juventus. Sta dominando in Italia, questo è il nono scudetto consecutivo che vince. Loro sono i migliori e in maniera importante rispetto agli altri. Per migliorare devi cercare di guardare a cosa fanno i migliori“, così si è pronunciato l’allenatore dell’Inter ai microfoni di InterTv nella presentazione della sfida odierna contro la Fiorentina.

Dopo l’infausto post-partita di Roma-Inter, in cui Conte aveva lamentato ingiustizie di calendario e complotti (inesistenti) a danno della sua squadra, ha rilasciato dichiarazioni di ben altro tenore, ammettendo la superiorità della Juventus e il suo dominio indiscusso in Italia. Parole genuine di lode e di rispetto o ennesima frecciatina alla società? Probabilmente un po’ entrambe.

Durante l’intero corso della stagione, l’allenatore leccese non aveva mai mancato occasione di ricordare alla sua dirigenza (talvolta in maniera poco ortodossa e poco rispettosa) quanto fosse ampia la distanza dalla Juve (nonostante le faraoniche campagne acquisti estive e invernali), quanto fossero lontani dall’arrivare alla vittoria e quanto fosse ancora lungo il tempo in cui colmare questo gap. Le sue dichiarazioni sono, pertanto, in linea con quanto lasciato trasparire nel corso dell’anno, vuoi per mettere le mani avanti, vuoi per non assumersi le (numerose) colpe che probabilmente sa di avere.

Ad ogni modo, le parole di Conte sono anche di encomio nei riguardi di una società che da nove anni in Italia esercita una egemonia incontrastata e che, pertanto, non può non essere presa a modello dalle altre. La fame e la determinazione che la Juventus ha dimostrato in questi anni, macinando risultati e trofei, non è mai passata inosservata. Non è un caso che proprio l’Inter si stia servendo di un nostro ex giocatore, capitano e allenatore, nonché del nostro ex amministratore delegato per provare a costruire una ricetta vincente.

Chi ci odia, trasuda invidia e ci rema contro, al contempo, ci studia, ci imita, cerca di ripercorrere i nostri passi per raggiungere i traguardi che abbiamo tagliato noi. Finora, tuttavia, con scarsi risultati.