Conte e quelle polemiche ‘italiane’ che non devono distrarre: pensare a noi

di Valerio Vitali |

Le polemiche scaturite ieri sera dopo Roma – Inter da parte di Conte non devono influenzare l’ambiente Juve in alcun modo. L’ex allenatore bianconero, tanto amato ai tempi, tanto odiato ora, le sta provando tutte per attrarre l’attenzione su di sé. Un turbinio di parole, discussioni e lamentele alle quali siamo abituati e nelle quali non dobbiamo entrare. L’attenzione massima deve essere focalizzata solamente su una cosa: Juventus – Lazio.

Il “giocare ogni tre giorni, con meno riposo rispetto agli altri” come ribadito dallo stesso Conte non regge come alibi. Così come la scusa del calendario “tour de force” o gli “allenamenti a 30 gradi a cui siamo sottoposti” (nemmeno ci fossero 10 gradi alla Continassa). In tantissime altre occasioni, si puo’ affermare forse da sempre, la Juve ha sempre ribadito sul campo la propria forza. Aspetto questo, che deve mantenersi anche questa sera, rispedendo al mittente critiche e opinioni da bar.

Chiudere il campionato dunque, senza spendere energie mentali in altro. Perché il tecnico interista, da stratega spicciolo comunicativo sa che tutto cio’ ritaglia un ruolo importante negli spogliatoi. Quello pero’ che dovrebbe sapere ancora meglio è che alla Juventus tutto questo non fa altro che caricare tutti “a molla”. Un ambiente che è conscio di giocare tre gare in sette giorni questa settimana ma che, in caso di mancata vittoria stasera, non vi farà mai appello. Il club bianconero ha l’obbligo di viaggiare in un’altra dimensione, più europea, lontana da queste lotte di cortile. Distanziarsi dunque da queste polemiche. Raccogliere tutte le energie mentali per un finale di stagione in Champions League che non deve ammettere distrazioni.