Il pianto di Conte, la Juve in finale di Coppa Italia. Pirlo: “Chiamatemi allegriano”

di Riccardo Sgroi |

Massimo risultato, minimo sforzo. La Juventus conquista la finale di Coppa Italia grazie allo 0-0 dello Stadium. Mister Pirlo avrà dunque la chance di vincere il suo secondo trofeo bianconero, affrontando la vincente di Napoli-Atalanta.

“Speravo di arrivare da debuttante in finale di Coppa Italia e vincere una Supercoppa. Da giocatore era più facile, perché finita la partita staccavi. Ora devo subito pensare a quella successiva. Ci siamo, ma non abbiamo ancora fatto niente. Abbiamo tanti obbiettivi da centrare” – Alla prima stagione da allenatore, Pirlo ha già conquistato un trofeo e si trova attualmente in corsa per tutte le competizioni. Scelta azzeccata? È presto per dirlo con definitiva certezza, i conti si fanno a fine stagione. Certo, però, la strada è quella giusta.

“Ho la fortuna di avere 4 centrali che hanno assimilato bene il nostro modo di difendere. Hanno tutti caratteristiche diverse. Demiral e De Ligt sono molto aggressivi, possono giocare l’1vs1 anche a campo aperto; sono due grandissimi giocatori” – Il ricambio generazionale in difesa è già pronto. De Ligt, si sapeva, è un fenomeno. Demiral, invece, dopo alcune buone apparizioni l’anno scorso e il brutto infortunio al crociato, si sta affermando a grandi livelli. Poi ci sono Chiellini, dal recupero tanto inaspettato quanto prezioso, e Bonucci: loro tengono lezioni di difesa già da un po’ (semicit). Infine c’è Danilo, che sta facendo una stagione clamorosa… Mica male come reparto difensivo!

“Se devo vincere quello che ha vinto lui [Allegri], potete tranquillamente chiamarmi allegriano. Mi fa molto piacere. Ogni partita è diversa e va preparata diversamente. Oggi abbiamo avuto le occasioni migliori e Handanovic è stato il migliore in campo” – Se Pirlo fosse davvero un allegriano, per i prossimi 5 anni avremo di che divertirci. E da quanto dimostrato sinora sul campo, le premesse sono più che incoraggianti. Sarà un acciughina Pirlo?

“In base a come ci vengono a prendere gli avversari, decidiamo come uscire. Difendiamo con il 442, poi quando abbiamo la palla cambiamo ogni volta” – Oggi qualche uscita un po’ sanguinosa, per la verità, l’abbiamo sbagliata. Però stiamo dimostrando, ogni partita che passa, una sempre maggiore solidità difensiva. Le idee di Pirlo vengono assimilate ogni giorno di più e l’aver dato continuità al sistema difensivo ha senz’altro aiutato.

“Bentancur sta facendo bene, dimostrando che è un grande giocatore. Ha fatto fatica nelle prime partite perché aveva giocato molto nella scorsa stagione” – Rodrigo ci serve. Pressa, corre e riesce sempre a dare geometrie alla squadra. Con la palla tra i piedi non è Arthur, ma la sua presenza in campo è costante e quando manca, si sente: giocatore fondamentale per questa Juve.

“Spero di avere a disposizione Morata, Dybala e CR7 insieme. Riuscire a schierarli assieme innalzerebbe senz’altro il tasso qualitativo” – Più fantascienza che realtà.

A grande richiesta, una super Bonus Track: parrucchino Conte e i suoi lamenti post-partita!

“Bisognerebbe dire la verità, essere più educati, avere più rispetto e sportività. Il quarto uomo penso abbia visto quello che è successo per tutta la partita” – Antonio, perdonami, ma proprio tu dici una simile stupidaggine? Tu che ogni fallo subito dai tuoi, salti fuori dall’area tecnica invocando il cartellino? Tu che ogni fallo commesso dai tuoi, punti l’arbitro protestando furiosamente? Tu che ogni partita, insieme al fido compare Oriali, urli di tutto ad arbitri ed avversari? Chissà quante cattiverie avrai proferito, da inizio stagione, in preda alla trance agonistica. Fare il medio al Presidente di una squadra avversaria, qualsiasi cosa abbia detto, è una caduta di stile. Farlo invocando l’educazione, è incoerenza. Fare, infine, un simile proclama nel post-partita è di pessimo gusto (e un po’ da interista…).