Con Sarri mi diverto e la Juve adesso vuole strabiliare

di Antonello Angelini |

Sono andato a Torino a vedere Juventus-Udinese. Bellissima partita con una sorpresa positiva: Demiral. Bravissimo. Speriamo esploda e sia quel difensore che cerchiamo per far rifiatare ogni tanto Bonucci in attesa che de Ligt si ambienti ed esca dalle sue amnesie. Nel frattempo una menzione per De Sciglio che ha fatto ottime cose. Importantissimi a questo punto i sei punti tra Udinese e Sampdoria, oltretutto sei punti frutto di bel gioco, gol stupendi (davvero uno più bello dell’altro) e sprazzi di gioco alla Sarri o Guardiola. Senza mai farsi mancare un paio di amnesie difensive sennò che gusto ci sarebbe? Continuo a ripetere che il primo tempo con la Lazio è stato pregevole e che la partita sia stata decisa da episodi e qualche svarione arbitrale (mancato rosso ad per loro sullo 0-1 ed espulsione di Cuadrado opinabile visto che non capisco come si possa trattare di chiara occasione da gol a 40 metri dalla porta).

Quindi la squadra di Sarri ha sbagliato al massimo 30 minuti in tre partite. La Juventus ha ripreso la testa del campionato seppur alla pari con i nerazzurri (sempre se Conte farà i 3 punti nella loro partita contro il Genoa, cosa mai scontata), ma soprattutto la Vecchia Signora ha dato l’impressione di aver digerito in discreta parte i dettami della nuova filosofia bianconera.

Bellissima partita anche a Genova. Gol stupendi e un primo tempo di gioco e palleggio. La quantità di passaggi della Juve era enne volte quella dei passaggi doriani. Bisognerà però non guardarsi troppo allo specchio e ogni tanto sparare la palla via. Note finalmente positive anche da Rabiot, che se finirà di essere un oggetto misterioso e tornerà il bel calciatore che abbiamo ammirato a Parigi sarà un innesto importante. Sarri non può fare a meno dei nuovi che hanno fatto molta, molta fatica ad integrarsi. Ramsey ancora oggi non si è visto a sufficienza per poterlo giudicare. Danilo appena sufficiente. Ronaldo e Dybala spettacolari. Pipita non felice della sostituzione a Marassi, ma ci stava.

Resta evidente che a questa squadra manca (oltre all’inserimento dei nuovi acquisti) un grande centrocampista: Pogba o Milinkovic. Uno che possa coniugare tecnica e fisico da calcio del nuovo millennio. E una punta di riserva di grande atletismo. Uno Zaza di anni fa. Che lo metti dentro segna e fa pressing negli ultimo 20 minuti quando per forza di cose gli altri sono spompati dal ritmo che Sarri vuole imprimente alle partite.

Bene quindi. Benissimo. Questa rivoluzione filosofica che ho auspicato per anni mi sta piacendo sempre di più. Non dimentichiamo che ci siamo qualificati con due turni di anticipo e come primi del girone di Champions, vincendo tutte le partite tranne una comunque dominata a Madrid. Questo ci ha permesso di pescare il Lione: un po’ di fortuna nell’urna non guasta. Se a marzo avremo Chiellini in salute,  i nuovi ormai inseriti e non infortunati e magari uno o due innesti al posto di Emre Can e Mandzukic secondo me ci sarà proprio da divertirsi.

Adesso vorrei soprattutto vendicare la sconfitta di Roma con una vittoria sonante in Supercoppa, senza bisogno di tremare gli ultimi 15’. Un 2-0 o 3-1, secco. Anche quattro. E portare il primo trofeo a casa, seppur non di grandissimo prestigio. Vincere aiuta a vincere. Ma alla Juventus oggi non si vuole solo vincere. Si vuole vincere e convincere, a magari qualche volta vincere e stravincere e alla fine vincere e strabiliare.  Si vuole essere più spesso pittori fiamminghi che piemontesi tosti (pluricit.)

Avanti così Andrea , Paratici e Nedved.

Io sino ad oggi mi sono divertito più di altri anni e voi?


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