Con e senza Dybala

Con e, soprattutto, senza Dybala la Juve ha fatto il suo dovere. Juve-Chievo normale finisce 4 a 0 per i padroni di casa. Con doppietta del centravanti preferibilmente. Per un pelo non ci ho preso. Pronti via, Juve dalla fisicità ritrovata. E grinta. Complimenti. Imbastisce un primo tempo di spigliata agilità. Il Chievo è squadra antica, rognosa. “Scarpari a memoria” come dice Davide Rovati ? Guai sottovalutare l’inerzia.

Spesso è la chiave banale e ingiusta di ogni eternità. L’avversario è senza dubbio scarso. Tuttavia gioca bene, sfiora diverse volte il punto, fallisce per limiti fisiologici pagando tributo alla propria scarna qualità. Il primo tempo è lo scontro tra una Juve ben messa in campo e sorprendentemente dinamica e l’unico binario sul quale si incanala la vittoria contro una rogna del genere. L’obiettivo è sbloccarla subito. Poi c’è tempo per fare meglio. Juve e Manuale per battere il Chievo si scrutano. Si piacciono. L’aggancio col canale giusto, quello della vittoria, avviene grazie a Pjanic.

Il cervello dello slavo è oggettivamente superiore alla media tanto da risultare sprecato per uno sport casuale come il calcio. Farà un assist per Higuain veloce come un pensiero e geometrico come addizionare 2 + 2. Pjanic è assolutamente perfetto e va preservato. Bentancur che subentrerà al rotto ché logoro Mandzukic ne può essere alternativa ideale perché calmo, cheto, senza grilli per la testa. Bentancur fisicamente ricorda il primo Montolivo e va testato solo sul lancio lungo. Sarà il Bodini perfetto del Giotto nostro. Perché Giotto ? Perché la O di Giotto tracciata d’un tratto è stata l’anteprima mondiale del calcio di prima del nostro Pjanic.

Rotta la palude in cui quelli del Chievo che la sanno finita ma lunga ed ivi dunque ci seppelliranno tutti, è poi entrato Dybala a fare un boccone di quanto rimasto. Profittando sostanzialmente del vuoto lasciato da Costa. Non ho pregiudizi verso il ragazzo dal doppio cognome. Semplicemente quando si viene alla Juve si fa tabula rasa e si ricomincia daccapo. Se vali bene. Sennò pochi sconti. Di certo non sono tra quelli che lo hanno accolto come una specie di Et nero venuto a spiegare il calcio come sentenziato da Fletcher Lynd. Sono anzi ben disposto e poiché non voglio che la Juve sviluppi, in generale e nella ipotesi di una sua cessione per restare grande tra i grandi, una Dybala dipendenza il mio interesse è proprio che i Costa e i Bernardeschi siano pronti per sostituire la bambina argentina. Perciò consiglio a Costa di copiare dalla prossima gara, non so quale, ciò che ha fatto al minuto 30 del 1 t. Anziché intristirsi inutilmente a mezz’aria tra difesa e Higuain s’è andato a prendere palla da Licht e ha fatto un banale uno due con tiro però tutto da dimenticare.

Costa, stammi a sentire. Anzitutto butta questo doppio cognome che è più grande del tuo fisico un po’ per la quale. Al momento sei un commesso con neanche i 90 minuti nelle gambe. Prenditi i tuoi spazi. Se pensi che qualcuno ti serva come vuoi o dici potresti scivolare nel dimenticatoio. E sarebbe la tua fortuna. Perché essere dimenticati è meglio che essere cannibalizzati. Tu, accolto come un semidio, verresti trattato da bidonazzo e già in parte lo stanno facendo. Costruisciti la Juve intorno a te. Oggi quando hai deciso di cominciare a giocare hai poi fatto l’errore di fermarti e cominciare a gigioneggiare in assoli facendo un po’ come con la Lazio: traiettorie scontate. Puoi essere veloce quanto ti pare ma quando parti lo capisce chiunque dove andrai. Mettiti a latere area e raccogli o appaltati i difensori perché ti girino le respinte o le 2°palle. Imponi i cambi campo a quello di sinistra in modo che lo spazio si crei, sia che resti dalla tua parte sia che sapendolo vai a tagliare al centro. Poi tira. Allenati. Concludi. Restano goal, buu e striscioni. Regolati tu.

Quello che non ha fatto Costa lo ha fatto Dybala. Con tecnica nota. Dybala è il nostro prodigio ed un capolavoro di Mister Allegri che ha saputo svezzarlo con crudeltà. La crudeltà dedicata a chi vale. Col Barcellona sarà essenziale non rimetterci troppo. Un Dybala così potrebbe non esserci. Il Barca non è il Chievo e gli spazi saranno intasati comunque perché quelli si moltiplicano come fossero cloni e con libertà di farti fallo senza conseguenze. Vanno evitati gli esperimenti di ogni tipo nei limiti del possibile. Quelli offensivi in particolare. Ci vuole poco e passi da Dybala a nuovo Ventura. Niente eccessi, no alle dipendenze. C’è tempo e spazio per tutto, persino per Costa. Questo però significa anche tempo e spazio per il contrario di tutto.