Tanti auguri Danilo, prenditi la Juve: adesso o mai più!

di Valerio Vitali |

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Compie oggi gli anni Danilo Luiz da Silva, terzino destro brasiliano della Juve. L’ex calciatore di Porto, Real Madrid e Manchester City spegne 29 candeline. E’ ancora nel pieno della sua maturità, ma certo è che sta per entrare nella fase discendente della sua carriera. Alla sua età, un suo illustre predecessore come Zambrotta aveva già vinto 3 scudetti da protagonista e disputato una finale di Champions. Inoltre si accingeva a vincere un Mondiale, anche quello vissuto come colonna di quella storica Nazionale.

Per carità, nessuno si aspettava di veder fare a Danilo quelle sgroppate e ricalcare quel tipo di storia lì alla Juve, ma lasciare in maniera più marcata il segno, quello sì. In questa sua prima stagione italiana c’è da dire che l’esterno brasiliano aveva iniziato come meglio non si poteva. Gol al Napoli a agosto dopo nemmeno un minuto dal suo ingresso in campo. Non male per uno che di mestiere non è propriamente un goleador. Si pensò che potesse riformare nel tempo quel tandem arretrato formidabile con Alex Sandro. La loro storia, collegata a doppio filo prima al Santos e poi al Porto, non si sta replicando.

Complice l’esplosione di Cuadrado versione terzino destro e qualche infortunio di troppo che ne ha minato irreversibilmente la continuità, Danilo non ha quasi mai trovato quella solidità mentale e tecnica tanto da inanellare un filotto di ottime gare. Le statistiche di Danilo (1815 minuti distribuiti nell’arco di 26 presenze) tracciano una linea che a malapena arriva alla sufficienza. Ha più gol nelle gambe (20 in carriera prima di diventare ufficialmente bianconero) e molte volte ha rinunciato ad andare al tiro. Perché?

Molto spesso si è visto timido, quasi limitato al “compitino” tattico impostogli da Sarri. Ad un terzino di stampo carioca è sempre lecito aspettarsi di più. Un bagaglio tecnico che non puo’ essere limitato al semplice appoggio, quasi mai propenso al cross o al tiro. In un’ intervista di questa settimana di Sacchi, parlando dei problemi di questa Juve, c’era proprio la scarsa propensione alla spinta di Danilo, considerato un “terzino da 6 in pagella”. Un’etichetta che Danilo ha l’obbligo di togliersi di dosso.

Recentemente impiegato anche a sinistra, viste le difficoltà nel riuscire a schierare un terzino da quella parte di “ruolo”, l’ex City e Real puo’ rinnovarsi in quella zona di campo. Aiutarsi per aiutare la Juve nel rush finale di una stagione turbolenta (ovviamente per motivi non solo di campo). All’età di 29 anni è ora di lasciarsi alle spalle quell’ombra di “eterno panchinaro” che lo segue dal post Porto e che lo ha accompagnato sin dal primo giorno di suo arrivo a Torino.

Buon compleanno Danilo, prenditi la Juve: adesso o mai più!