Buon Compleanno Andrea

di Maurizio Romeo |

Ciao Andrea,

ti chiedo scusa come prima cosa se mi permetto di darti del tu, ma in fondo io e te siamo quasi coetanei e anche se non ho mai avuto il privilegio di conoscerti per tante ragioni nella mia vita ho avuto modo di sentirti vicino. Molto più vicino di quanto potessi immaginare quel maledetto pomeriggio in cui un TG raccontò la notizia che non avrei mai voluto sentire: eri stato un vero guerriero, ma quella bastarda della leucemia ti aveva minato nel fisico e aveva spento per sempre il tuo sorriso.

In quel momento le lacrime iniziarono a scendere da sole, senza nemmeno accorgermene, lacrime di rabbia e tristezza. Non riuscivo a sopportare l’idea che te ne potessi andare così presto e che tutto potesse finire così, ero incazzato. Sentivo però che nel mio piccolo dovevo fare qualcosa, non potevo accettare di non poter fare nulla. Decisi così che da lì a poco sarei diventato donatore di midollo osseo ADMO. Volevo sentirmi utile per chi si trovava ad affrontare quella difficile battaglia, non mi importava nulla del dolore che avrei potuto sentire per il prelievo qualora fossi risultato un donatore compatibile, mi importava solo di poter aiutare qualcuno a salvare la propria vita, anche fosse stato dall’altra parte del mondo.
Fu il tuo esempio nella lotta a darmi quello stimolo e solo pochi giorni mi presentai nella sezione di Finale Ligure per iscrivermi e fare i primi esami.

Negli anni non ricevetti nessuna chiamata, tranne quella del destino che, come è noto, sa essere beffardo. Le malattie non guardano in faccia nessuno né tantomeno controllano la carta d’identità… e così 12 anni dopo la tua battaglia, nella calda estate del 2006, mi viene diagnosticato un Linfoma non Hodgkin, un tumore del sangue diverso dal tuo ma non per questo meno cattivo.
Quando il medico mi parlò di quella diagnosi fu come ricevere enorme schiaffo in faccia.  Ammetto che la prima reazione fu di sconforto, ma la memoria mi portò subito a te, a quell’esempio di dignità con cui avevi affrontato tu la tua battaglia. Allo stesso modo decisi quindi di affrontare la mia: a viso aperto, senza paura.

Fato vuole che proprio domani saranno passati 11 anni dalla mia prima chemioterapia, il primo passo di quella battaglia che mi sono trovato ad affrontare come te. Il 27 luglio per me è diventato un giorno importante, un giorno che considero come una mia seconda data di (ri)nascita, un giorno così vicino alla tua data di nascita. Mai come in quei giorni mi sono sentito così vicino a te.

Ho avuto la fortuna di vincere la mia battaglia e non passa giorno in cui spero, e nel mio piccolo cerco di fare qualcosa, affinché la ricerca e la medicina possano regalare a sempre più persone quella stessa fortuna che, a dispetto del tuo cognome, purtroppo a te non è stata riservata.

Non sai quanto avrei voluto esultare con te prima fuori e poi ancora in campo, segno di una battaglia vinta.

Purtroppo il destino ha voluto che ciò non accadesse, probabilmente qualcuno lassù aveva bisogno del tuo sorriso per illuminare la terra degli angeli.

Oggi compi 46 anni e allora, ovunque tu sia, voglio solo augurarti Buon Compleanno!

Non uso il presente a caso, tu vivi e vivrai sempre nei nostri cuori Fratello Andrea Fortunato.

Ti voglio bene

 

Maurizio Romeo