Juventus S.p.A – Commento al report Banca Imi

di Mario Sironi |

 

Alcuni giorni fa Banca Imi di Gruppo Intesa ha pubblicato sul sito della Borsa Italiana il report sul bilancio Juve, in qualche modo anticipatorio della prossima chiusura annuale che, ricordiamo , avviene per la società di Andrea Agnelli al 30 giugno di ogni anno.

 

Banca Imi infatti è il cosiddetto “specialist” del team bianconero come richiesto dagli obblighi di trasparenza quando si ottiene la quotazione sui mercati regolamentati . Naturalmente il primo dato che balza all’occhio è il previsto fatturato 16/17 che dovrebbe assestarsi attorno ai 540 milioni di euro , come già si intuiva dal bilancio semestrale di dicembre 16. Il dato , in netto aumento dall’anno precedente (388 mln nel 15/16) , è naturalmente caricato dalle operazioni di “players rights disposal” ossia le note plusvalenze di Pogba e soci (+120 mln €).

 

Il dato atteso è altresì composto da crescita su tutti gli altri fronti di ricavi ossia:

– + 38% ricavi da biglietti e match day (anche grazie al Summer Tour).

– + 11% da diritti TV (più partite casalinghe).

– + 6% da sponsor e pubblicità (nuovi contratti).

– + 35% merchandising e licenze.

Passando al versante opposto, quello dei costi , il report sottolinea soprattutto:

● costi operativi in aumento del 30% circa.

● 37 milioni di relativi a players management , non c’è bisogno che vi dica chi li ha incassati … (Nel precedente bilancio 15/16 furono 5 milioni di €).

● Aumento dei salari dei giocatori per il pagamento dei bonus vittoria campionato e coppa Italia e derivante anche dal rinnovato parco giocatori.

 

Reddito operativo e reddito netto dunque con balzo in avanti rispetto alla stagione 15/16 , debito netto in diminuzione grazie al buon cash flow realizzato sia dalle gestione caratteristica che dalla campagna trasferimenti.

Poi l’analisi si sposta sulle stime delle prossime due annate : le previsioni vedono per il 2017/18 un ritorno al fatturato precedente (380 mln ca) e ad un risultato negativo di esercizio ; poi nell’anno successivo 18/19 lo sfondamento della barriera dei 400 milioni di euro di ricavi e un ritorno all ‘utile. Una sorta di ‘effetto fionda’ , un anno più complicato per rilanciare il bilancio l’anno dopo. Il report infatti illustra queste grandi possibilità basandole su:

a) L’imminente rinegoziazione dei diritti televisivi di Serie A e di Champions League, anche se la recente e fallita asta italiana lascia più di una preoccupazione;

b) Il forte focus dei manager Juve per rinforzare la struttura commerciale;

c) Gli attesi incrementi di ricavi in termini di sponsor ,merchandising e altri ricavi relativi al brand.

Poi la banca fa una sintesi di quelli che definisce ‘rischi chiave’, forse persino banale. Più o meno la traduzione dall’inglese suona così: “Il modello di business della Juventus è parzialmente influenzato dai risultati sportivi . I risultati finanziari sono anche dipendenti dalle campagne di trading dei calciatori che consideriamo parte del modello di business e non una voce straordinaria e che può fluttuare di anno in anno , in base alla strategia del club . D’altra parte alcuni eventi imprevedibili , come gli infortuni dei giocatori, possono modificare i risultati.

 

In tutta sincerità da un report magari ci si potrebbe attendere un commento più dettagliato e approfondito. Ad ogni modo l’analisi continua con un focus maggiore sui cosiddetti fondamentali di Borsa, dai quali viene proiettato un target price di 0.72€, prezzo peraltro già raggiunto poche settimane fa (oggi siamo attorno a 0.53€). La raccomandazione sul titolo passa da “Add” a “Hold”, ossia da ‘accumulare’ a ‘tenere’ , che nel gergo borsistico viene generalmente inteso come un passo indietro prudenziale. Su questo tipo di previsioni borsistiche sono sempre abbastanza scettico, in quanto ritengo che il mercato finanziario non possa essere ingabbiato più di tanto in metodi matematici data la forte e crescente componente speculativa. Sarà invece interessante verificare i dati consuntivi di bilancio di fine giugno per vedere se le proiezioni saranno confermate: su questo sono decisamente più ottimista.