Come è messa la Juve con la lista 2016-2017?

di Juventibus |

da Umberto Di Lorenzo

Quando parliamo di mercato per la prossima stagione, di rinforzare di qua, puntellare di là, vendere Hernanes, spesso dimentichiamo un aspetto importante: le regole della FIGC sulle rose per il 2016/2017 cambieranno in maniera piuttosto importante, andandosi ad avvicinare molto a quelle in vigore per le liste UEFA.

Queste, in sintesi, saranno le limitazioni per le società della Serie A:

– le rose potranno essere composte al massimo da 25 giocatori “over 21”;
– di questi 25, almeno 4 dovranno essersi formati nella squadra che registra la lista;
– altri 4 dovranno essersi formati in squadre italiane;
– il numero di under 21 è illimitato.

Chiariamo subito il concetto di “formati”: si intende, a termini di regolamento, che un giocatore si è formato in una squadra quando, tra l’età di 15 anni (o l’inizio della stagione nella quale hanno compiuto 15 anni) e l’età di 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) sia stato tesserato a titolo definitivo per la squadra in questione per un periodo, anche non continuativo, di 36 mesi (o per tre intere stagioni sportive).

Se le regole non vengono rispettate, vanno lasciati posti liberi in squadra sui 25 a disposizione (quindi, ad esempio, una squadra non in grado di tesserare alcun giocatore over 21 formatosi nel proprio vivaio, avrà a disposizione una rosa di 21 giocatori anziché 25).

Come sta messa la Juventus in relazione alle nuove regole? In prima squadra i bianconeri sono molto ben coperti per quanto riguarda i giocatori formati in Italia, hanno invece lacune sotto la voce “fatti in casa” (solo Marchisio). Questo ha portato, già nella stagione in corso, ad alcune variazioni di rosa importanti tra campionato e lista UEFA (le regole UEFA, come già detto, sono simili a quelle che in Serie A entreranno in vigore dal campionato 2016/2017).
In Champions League abbiamo infatti assistito alla situazione riassunta in tabella:

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Padoin e Rubinho sono stati fuori dalla lista UEFA per tutto l’anno, con loro uno tra Asamoah (fino a dicembre) e Lemina (da gennaio), arrivando così ad una lista di 23 giocatori con Audero (under 21 cresciuto nella Juve) come terzo portiere. Possiamo trarne una prima conclusione: è probabile che dalla prossima stagione il terzo portiere della Juventus sarà sempre un under 21 o un giocatore cresciuto nel nostro vivaio.

Seconda conclusione importante: giocatori che vengono utilizzati solo in campionato ed esclusi dalla lista UEFA non avranno più modo o ragione di esistere, per cui dalla rosa attuale andrebbero depennati altri due nomi.
Viene da pensare quindi che proprio Padoin, talismano e uomo spogliatoio ma utilizzato sempre meno con l’aumentare del tasso tecnico in alcuni reparti della squadra (esempio: innesto di Alex Sandro), possa essere tra i possibili partenti.

Resterebbe comunque da eliminare un altro nome dalla rosa di quest’anno e chiaramente il primo che viene in mente è Caceres, che sembra ormai certo si svincolerà a fine stagione.
Ritengo infine si possano togliere dall’elenco, rispetto alla stagione in corso, Cuadrado (in prestito secco, tornerà al Chelsea con ogni probabilità) e Evra (dalle parole di domenica di Marotta pare che il rinnovo sia molto in dubbio, per motivi familiari).

Si arriverebbe quindi a questa (ipotetica) rosa:

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I conti sono presto fatti: al di là di eventuali cambi uno-a-uno (Neto per un altro portiere di riserva, Audero per un altro portiere under 21), in questo scenario la società partirebbe da una rosa di 20 giocatori su 22 posti disponibili, non considerando gli under. Ventidue significa che, ragionando sulla formazione in maniera poco fluida, la Juventus avrà a disposizione esattamente un giocatore per ruolo. Significa che, a meno di dotarsi di giovanissimi all’altezza, il volume degli infortuni registrato quest’anno non sarà sostenibile, soprattutto se si vorrà lottare su tre fronti. Se guardiamo un po’ più lontano, significa che se, come sembra, la Juve ha lavorato bene sul vivaio in questi ultimi anni, il divario con alcune concorrenti potrebbe allargarsi ulteriormente.

Per quanto riguarda il mercato nel futuro prossimo, mi sembra plausibile che i due posti a disposizione andranno riempiti per allungare la squadra sugli esterni difensivi (rimarrebbero solo Lichtsteiner ed Alex Sandro), il risultato finale è quindi che la Juventus per poter acquistare in altri ruoli (il difensore di cui ha parlato Marotta, il trequartista che vorrebbe Allegri, un regista che servirebbe come il pane) sarebbe costretta a vendere.

Con questi presupposti prende corpo l’ipotesi che l’acquisto di Mandragora fosse finalizzato a qualcosa di più che mandarlo in prestito per un paio d’anni a farsi le ossa, e che quindi il centrocampista in forza al Pescara dovesse andare a prendere posto nella prima squadra bianconera come under 21, allungando così il centrocampo con un giovane di ottime prospettive e lasciando liberi posti in lista per puntellare ulteriormente l’organico. Saranno da valutare i tempi di recupero dall’infortunio piuttosto grave capitatogli sabato scorso.

Restano ovviamente in sospeso le questioni legate ad eventuali partenze eccellenti (Pogba, Morata) e alle possibili cessioni di giocatori usciti progressivamente dalle grazie di Allegri, che sembrerebbe non considerarli adatti ad una squadra che voglia fare il salto di qualità in Europa (Hernanes e Sturaro su tutti), è quindi molto presto per poter ipotizzare una strategia di mercato, ma capire quale sia la base di partenza su cui la società può operare è utile per iniziare a distinguere le voci infondate da quelle fondate, le utopie dagli obiettivi reali, le bargiggiate dalle operazioni plausibili.