Marchisio sulla Juve: parole che fanno male ma che sanno di verità

di Valerio Vitali |

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Le parole di Claudio Marchisio sulla Juve a ‘La Gazzetta dello Sport’ fanno male ma sanno di verità e delineano un quadro che parte da lontano. Rimanendo all’interno delle sue dichiarazioni che devono far guardare tutto da una prospettiva diversa, la gloriosa bandiera bianconera fa un’analisi lucida e attenta. “Il calo della Juventus parte non da oggi ma da lontano, o quasi insomma. Sono ormai più di 3 anni che la Juve fa fatica, soprattutto a livello europeo. Basti pensare che anche sin dall’ultimo anno di Allegri la squadra ha rischiato costantemente di uscire agli ottavi della Champions. Diciamo che gli ultimi scudetti in Italia hanno un po’ mascherato la situazione globale”. 

Dichiarazioni, queste, che fanno male, specie se dette da uno juventino DOC come Marchisio. Stiamo parlando di un calciatore che per la maglia ha dato tutto, superando mille ostacoli, soprattutto dopo quel pomeriggio difficile contro il Palermo che in sostanza e nella pratica ne ha limitato il tramonto di una carriera formidabile, quasi eccellente se fosse arrivata quella Champions nel 2015 contro il Barcellona. Ritornando al tema delle parole di Claudio, va fatta un’attenta e lucida analisi della situazione che verte in casa Juventus da qualche annetto a questa parte.

Si puo’ ricondurre il calo che ha esplicitato l’ex numero 8 bianconero all’addio di Allegri come sostengono molti? Oppure una cattiva (o non attenta) gestione societaria in tutto questo enorme apparato che è oggi nelle fattezze, la Juventus? E questa mala gestione è forse riconducibile all’addio di Marotta? Pensandoci bene, a livello temporale, la prima risposta, quella istintiva, non si discosterebbe molto dal “sì”. Un problema, quello della Juve attuale che poi Marchisio analizza così: “Tra Pirlo e la squadra è mancata l’alchimia, direi soprattutto tra la vecchia guardia e i nuovi. Ora deve restare solamente chi ha voglia di continuare a sudare e lottare per la maglia”. Parole da tifoso, da bianconero vero, da Claudio Marchisio.