Classifica assenze in Europa: Juve nel gruppo, mentre l’Inter…

di Giordano Straffellini |

La Juventus affronterà due sfide decisive per dare un senso alla stagione senza Bentancur (positivo al Covid solo ieri) oltre ad una marea di indisponibili o ancora non al meglio: de Ligt, Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Arthur, Dybala. Una serie di sfortunate coincidenze o, al netto dell’incidenza del Covid-19, c’è il solito problema infortuni? Quanto c’è di casuale (infortuni traumatici) o dovuto alla frequenza di gare ravvicinate di questa stagione?

Le assenza stanno avendo la prevalenza sui fattori tecnici e tattici, tanto da risultare determinanti ai fini delle classifiche attuali, anche in Premier e Liga. Cosa sarebbe accaduto con un Dybala in campo per 30 gare stagionali (e non 5), con de Ligt, Demiral e Sandro in campo nei primi 3 mesi o Arthur al centro della manovra negli ultimi 2 mesi? Al contrario, come sarebbe andato il big match Inter-Juventus con i nerazzurri senza 5 titolari?

La Juventus è ai vertici nelle classifiche per indisponibilità. Pirlo non ha mai avuto in 36 gare stagionali tutti gli effettivi a disposizione e solo per un paio di gare gli indisponibili sono stati meno di 3. L’idea di gioco, la continuità e le certezze da consolidare con un nuovo mister e un gruppo ringiovanito dal mercato, hanno risentito di tutte queste assenze con Pirlo a fare l’equilibrista fra uomini contati e cambi ruolo, schierando spesso gli Under 23 (cosa sarebbe successo se la Juve non avesse potuto attingere dall’U23 schierando così dei Primavera?) o schierando uomini non al meglio.

Lo staff atletico in questa stagione diventa importante quanto lo staff tattico e il valore tecnico di una rosa.

Ecco la classifica delle assenze, tra le big arrivate agli ottavi di Champions o di Europa League o ai vertici in A:

Juventus prima tra le italiane ma in linea con Milan e Lazio, impegnate in Europa (il Milan dai preliminari). E’ interessante notare come il Milan abbia un’età media molto bassa rispetto agli standard italiani. La Juve è in linea anche con quasi tutte le big europee impegnate in Champions e su altri fronti, con qualche eccezione.

Oltre ai minuti è rilevante la qualità dei giocatori assenti, quella di Dybala, MVP della passata stagione, è la più determinante, abbinata a quella di Arthur a cui Pirlo aveva affidato le chiavi del gioco dopo un rodaggio iniziale. Tra le squadre che lottano per un titolo l’Inter è la squadra col minor numero di minuti saltati, inoltre gli 8910 minuti sono raggiunti grazie a due uomini ininfluenti come Vecino e Pinamonti (3600 minuti in due).

La più penalizzata in A è la Roma pesantemente danneggiata dall’infortunio di Zaniolo, mentre l’Atalanta ringrazia il suo staff atletico anche per le scarse assenze.

Il Liverpool dominatore della scorsa Premier si ritrova 6° in campionato e 1° in Europa per assenze, mentre il PSG che solitamente a marzo ha già vinto a mani basse la Ligue 1 è 2° dietro al Lille e 2° anche come assenze in Europa.

Anche in Liga le inseguitrici Barcellona e Real Madrid, hanno il doppio delle assenze rispetto alla capolista Atletico col Sevilla (squadra col minor numero di assenze) che riesce così a stare attaccata alle altre.

In Bundesliga il Dortmund si è staccato presto dal Bayern anche a causa dei ca. 12.500 minuti di assenze rilevanti, mentre il Lipsia resta agganciato ai bavaresi grazie ai soli 9.700 minuti.

L’assenza di preparazione, e gli impegni ravvicinati stanno quindi incidendo pesantemente sulle classifiche non solo in Italia ma in tutta Europa, riuscire a preservare i propri giocatori in buona forma fisica, e soprattutto integri si sta rivelando il fattore determinante per poter puntare a vincere il campionato nazionale nelle maggiori leghe europee.