Cinque buoni motivi della sacrosanta riconferma di Allegri

allegri bel gioco

Il mercato è “iniziato”, e si sa, all’inizio i protagonisti sono gli allenatori. Tutti, tifosi, giornalisti, addetti ai lavori ed appassionati, vestono i panni di società e fanno la loro ipotetica scelta. Così accade che chi vince, va esonerato perché non gioca un calcio spettacolare, e chi dà spettacolo sul prato verde va esonerato perché non vince trofei. Insomma, il calcio scontenta sempre un po’ tutti, ma alla fine chi vince ha sempre ragione. E’ il caso del sibillino rapporto tra Allegri ed una parte dei tifosi bianconeri, che accusano il tecnico di mancanza di idee e si aspettavano un ciclo chiuso dopo il settimo scudetto di fila, quarto consecutivo della gestione Max. C’è chi sognava Guardiola, chi si aspettava Simeone, chi pensava a Simone Inzaghi… chi più ne ha più ne metta. Ma il timone non cambia padrone. Max Allegri e la Juventus ancora avanti insieme, questo nonostante le (confuse) idee di Florentino Perez. Ecco cinque motivi per cui questa è la scelta più giusta.

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1) Contratto – La forza della Juventus è da sempre stata la società. Agnelli, Marotta, Paratici e Nedved hanno dato prova di come la loro gestione sia vincente. Rinnovare l’anno scorso per ulteriori tre stagioni, con un adeguamento importante, il contratto di Allegri, vuol dire vederci lungo e, dal loro punto di vista, vederci giusto. Dobbiamo affidarci a questa società, che ci ha portato a dominare in Italia come mai nessuno. Il contratto dice che Allegri è ancora l’allenatore della Juve, ed i motivi per cambiare in una società come la Juve non possono essere chiacchiere e mistificazioni. Alla Juve non si cambia così, con un solo respiro, un allenatore tanto vincente.

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2) Rapporti con la società – Sostenuto all’arrivo in bianconero, difeso a spada tratta nei periodi difficili, supportato sul caso Bonucci. Max Allegri e la società bianconera hanno sempre e costantemente avuto un rapporto ottimo, basato sulla stima e sul rispetto reciproco. Un allenatore che fa della “halma” il suo modus vivendi e che con questa ha preso sempre più peso nelle segrete stanze della Continassa. Mai eccentrico, mai eccessivo, mai fuori le righe e soprattutto mai presuntuoso, nonostante i trofei. Si è sempre posto, ed ha sempre ricevuto una posizione di riguardo. Il feeling con Agnelli e Nedved è evidente, il rapporto con Marotta e Paratici costante. Premesse per salutare? Nessuna. La società lo sostiene, Allegri sostiene la società, il mix è vincente.

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3) Rapporti con lo spogliatoio – Higuain è scontento, Dybala vuole andare via, Alex Sandro anche. Bernardeschi vuole giocare di più, Douglas Costa è sul mercato. Chiacchiericcio inutile e destabilizzante per chi vive e conosce il mondo Juve. I senatori si sono affidati ad Allegri e lui a loro, un rapporto basato sul rispetto e l’umiltà con cui Max si è presentato sin dal primo giorno. I dialoghi con Chiellini, il rapporto con Barzagli, il saluto con Buffon. Marchisio ? Il rispetto che il mister ha verso di lui è percepito a Vinovo. Riguardo al resto : Cuadrado gli salta addosso e gli imbianca i pochi capelli con la schiuma, Dybala lo esalta in diretta su instagram, DC11 dice “grazie ad Allegri ho imparato un nuovo modo di giocare sono cresciuto e migliorato”, per non parlare di Mandzukic, Khedira, Matuidi. Ricordate la challenge con Pogba sui tiri nella porta piccola o a canestro ? Beh a voi la sintesi perfetta.

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4) La Champions League – “Mister ha fatto il massimo come si riesce a migliorare?”-“Nella vita si può migliorare sempre, ed io so che devo migliorare. Non ho fatto il massimo, non ho vinto la Champions League”. Artefice assoluto della crescita europea bianconera, quando tutti pensavano il contrario. L’ha annusata due volte, ci è andato vicinissimo. Le altre due il percorso è stato interrotto da due partite che i tifosi bianconeri portano comunque nel cuore. La strada è segnata, l’obiettivo è tracciato, Max vuole portare la Champions sotto la mole. Madrid nel mirino, il Wanda Metropolitano il teatro. Sarà l’anno giusto?

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5) I risultati – Inconfutabili, incontrovertibili, reali e che pesano come un macigno. Da quando si è seduto sulla panchina bianconera, Allegri ha monopolizzato tutti i trofei presenti in Italia. Quattro campionati che hanno allungato la striscia di tre segnata da Conte, sette totali e Juventus nella storia, quattro coppe Italia di fila. Max ha polverizzato qualunque avversario, lasciando le briciole, anzi neanche quelle, bensì solo complimenti. I risultati parlano e urlano Max Allegri