Giampiero Boniperti: una vita spesa per la Juventus. Ciao Presidente!

di Valerio Vitali |

giampiero boniperti

Il mondo Juventus stamattina si è svegliato scosso dall’addio di Giampiero Boniperti. Lui, simbolo e portatore nel mondo dello stile Juve, forse davvero il primo a farlo davvero oltre all’immortale figura dell’Avvocato. Un “primus inter pares” nella lunghissima e gloriosa storia bianconera. Riuscire a rappresentare un club così importante in Italia e nel mondo è cosa che in molti calciatori sono riusciti a fare, ma farlo da giocatore prima e da presidente poi lo ha relegato nell’empireo della Juventus per sempre. Oggi, insieme a lui, se ne va davvero un pezzo della nostra bandiera.

Nel “sentiment” di cordoglio e di ricordo che si attanaglia come una nube sulla Juventus, è doveroso ricordare quella che per tutti resta LA frase di riferimento per tutti noi: “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Una frase che solo gli juventini possono capire e gli altri, al massimo provare a storpiarne il significato, non comprendendolo fino in fondo. In queste poche parole c’è tutta l’essenza della Juventus, da cui Boniperti si era fatto assorbire completamente. Da bambino tifoso prima, da calciatore e campione in campo poi e da presidente successivamente.

Un totale e completo assorbimento che lo stesso “Presidentissimo” aveva fatto intendere nella serata di inaugurazione dell’allora Juventus Stadium:

“Perché quando esprimi un pensiero, e quel pensiero diventa parte del DNA della società a cui hai dedicato la vita, vuol dire che il tuo carattere ne è diventato identità e modo di essere. Per sempre”. 

In quella notte magica, dove tutto aveva il sapore di un nuovo inizio, di un nuovo ciclo, Boniperti era là, fianco a fianco ad un altro gran bel pezzo di bandiera juventina, Alessandro del Piero. C’è sempre stato, il Presidente, in ogni grande ciclo e in ogni grande rinascita storica della Juventus. Nel periodo post bellico con Charles e Sivori a formare il primo vero grande tridente della storia del calcio, da presidente nella Juve più iconica forse di sempre, quella guidata da Trapattoni.

Si è portato dentro di sé dolori immensi, come la prematura scomparsa di Gaetano Scirea e la strage insensata di quel giorno di maggio allo stadio Heysel. C’è sempre stato Giampiero Boniperti per la Juve, si è speso per questa maglia e per questi colori come nessun’altro mai, unendo professionalità e romanticismo, serietà ma anche e, soprattutto, attaccamento.

 

Ciao Presidente, buon viaggio.

 

Fino Alla Fine.