Ci sarebbe spazio per un colpo a gennaio?

di Juventibus |

Pur confermando la bontà della situazione economica societaria, nel corso della puntata de Il Bianco e il Nero dello scorso 7 gennaio si è accennato (dal minuto 33′:47” a 35′:26”) a un articolo di Benedetto Minerva  nel quale si descrive come scenario prossimo futuro un aumento del costo del personale tale da mettere a rischio il rispetto di uno dei parametri del Fair Play Finanziario, quello che prevede che il totale dei “Costi per il Personale” non possa essere superiore al 70% dei “Ricavi escluse plusvalenze”.

Farà piacere a tutti i tifosi bianconeri sapere che in realtà i conti che avevano portato a quella conclusione si basano su un’errata interpretazione della norma e che, provando a stimare tutte le voci di bilancio interessate al calcolo, anche nell’ipotesi di eliminazione agli ottavi di Champions League (che impedirebbe ai ricavi di salire ulteriormente) quel rapporto è a oggi di poco superiore al 67%. Quindi non solo non c’è alcun rischio di sforare il parametro nel bilancio 2015/16, ma ci sarebbe anche margine per un colpo importante in entrata che potrebbe non essere portato a segno per mancanza di materia prima da comprare più che per problemi con il Financial Fair Play.

Entrando nel dettaglio, vediamo nel modo più semplice possibile come si calcola davvero il parametro oggetto del contendere. Come è facilmente desumibile consultando il regolamento ufficiale del Financial Fair Play presente sul sito Uefa in inglese in particolare alle pagine 39, 56, 57, 81 e 82), ciò che forma il “Costo del Personale” sono due voci di bilancio: il “Costo del Personale Tesserato” e il “Costo dell’Altro Personale”, ovvero la somma degli ingaggi di tutti gli stipendiati della Juventus (dai giocatori agli impiegati passando per i dirigenti), mentre gli “Ammortamenti” non sono compresi nel calcolo. Al momento questo valore è stimabile per il bilancio 2015/16 in circa 229 milioni (205,5 milioni il “Costo del Personale Tesserato”, 23,5 quello dell’”Altro Personale), in netta crescita rispetto ai 198 milioni della scorsa stagione e quindi da tenere sotto controllo, ma fortunatamente non così alto da far correre il rischio di superare il 70% dei ricavi escluse plusvalenze (queste ultime pari a circa 21 milioni nel 2014/15 e a 34 milioni nel 2015/16). Infatti attualmente i “Ricavi escluse plusvalenze” sono stimabili nella peggiore delle ipotesi in 341 milioni quest’anno contro i 327 dell’anno scorso, stagione nella quale la Juventus chiuse il bilancio con il parametro in questione di poco superiore al 60%.

Andando a calcolare il parametro per il 2015/16, una semplice divisione ci indica che i 229 milioni del “Costo del Personale” divisi per i 341 milioni dei “Ricavi escluse plusvalenze” danno come risultato 0,671. Trasformando il risultato in percentuale, per confrontarlo con il limite del 70%, otteniamo un tranquillizzante 67,1% che renderebbe, come anticipato, teoricamente possibile aggiungere un altro stipendio pesante al monte ingaggi senza alcun rischio di non rispettare il vincolo del Fair Play Finanziario.

di Marco De Santis