Chiesa, gol da quarta punta

di Michael Crisci |

Una delle cose migliori (o peggiori) del calciomercato infilato all’interno delle competizioni, è che un paio di partite possono portare le dirigenze a stravolgere completamente le proprie strategie.

La Juve non è immune da questo meccanismo: dopo un mese passato a cercare l’occasione “quarta punta”, con svariate caratteristiche (versione palo della luce buono per riempire l’area, versione agile e scattante, magari solo un po’ pensionato), ha deciso di desistere, e di prodigarsi, eventualmente, nella ricerca di un giovane attaccante futuribile.

Ciò che ha fatto gridare Eureka a Paratici, e anche allo staff tecnico (Pirlo era il più grande sponsor dell’operazione) è la consapevolezza di avere altri due attaccanti, o meglio, la scoperta di averli sempre avuti in rosa. E se su Kulusevski ci si era già ampiamente arrivati, il 2021 sta consegnando alla storia di questa stagione l’evoluzione a punta pura di Federico Chiesa.

Le caratteristiche dell’ex viola le conosciamo, i pregi, le pecche, ma forse lui più dello svedese ha la stoffa dell’attaccante; il gol di Marassi, un gol da Ronaldo consumato, con inserimento fra i centrali della Sampdoria, fa il paio con il gol di rapina e rabbia con la Spal, o l’inserimento in profondità contro l’Udinese, anche lì con un grande senso dell’anticipo.

Una soluzione che Pirlo può utilizzare in situazioni di emergenza (dunque senza dover rinunciare in partenza alle sue doti da esterno), specie, appunto, in gare come quelle di Marassi, con un Morata a scartamento ridotto, un Ronaldo ancora in naftalina e con le assenze di Dybala e Kulusevski.

Il tutto, considerando anche che lo stesso Chiesa cova, così si dice, il desiderio di diventare un giorno una seconda punta, sperando forse di raggiungere una prolificità vicina a quella del padre. Con i tifosi della Juve speranzosi che questa continua crescita possa portare a risultati inaspettati già in questa stagione. Basta avere Fede.


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