Chiesa e il gol annullato per la pallonata al portiere

di Mauro Bortone |

Sta facendo discutere l’annullamento del secondo gol che Federico Chiesa ha realizzato nel corso di Juventus-Atalanta, sfida dai ritmi Champions, conclusasi con un pareggio e un gol per parte. La domanda che molti tifosi si sono posti è se sia stata giusta o meno la decisione presa dall’arbitro Doveri. Ma è sul labiale dell’arbitro che ha spiegato all’autore del gol che “Non sarebbe stato sportivo” che è scoppiata una campagna nei confronti dello stesso giocatore della Juve, oggetto spesso di critiche per presunte simulazioni, e da parte di molti anti-juventini ieri per l’episodio del rigore poi sbagliato da Cristiano Ronaldo.

Ricapitolando l’accaduto: il portiere Gollini, ieri stratosferico in almeno un paio di situazioni, a inizio secondo tempo, esce su Morata lanciato a rete. L’attaccante bianconero prova il diagonale per anticipare l’intervento e becca sul volto il numero uno dell’Atalanta, che resta a terra dopo il tiro forte e ravvicinato della punta juventina.

Sugli sviluppi dell’azione, Chiesa è rapido a fiondarsi sul pallone e a segnare. Gol che viene però subito annullato dal direttore di gara, che spiega all’autore della rete che “Non sarebbe stato sportivo”.

Cosa dice il regolamento? Alla regola 5 si legge: “A seguito di un violento tiro o di uno scontro fortuito, il portiere subisce una menomazione tale da rimanere impossibilitato a tentare di evitare la segnatura di una rete. Come dovrà regolarsi l’arbitro? Se il pallone, immediatamente supera la linea di porta, convalida la rete. Diversamente, interromperà il gioco e lo riprenderà con una propria rimessa, dopo aver fatto soccorrere il portiere”.

Sull’interpretazione di questa regola ovviamente le posizioni sono diverse: certamente se il tiro di Morata fosse finito in porta, il gol sarebbe stato da convalidare. Ma, al di là di ulteriori valutazioni che si potrebbero fare, alla Juve la regola principale è non cercare alibi.