Spiace ma Chiellini è un ex giocatore

di Mauro Bortone |

Giorgio Chiellini si ferma ancora. Alla vigilia della sfida di Champions League contro la Dynamo Kiev, il capitano della Juventus e della Nazionale, torna ad alzare bandiera bianca per l’ennesimo problema alla coscia destra, registrato durante l’allenamento odierno.

Un nuovo infortunio che arriva dopo il recupero per la lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia sinistra che lo aveva messo fuori gara per la partita contro la Lazio.

Uno stop che s’iscrive nella sequela di problemi fisici che non sembrano dare pace al difensore bianconero e che probabilmente confermano quella che è la verità che in tanti hanno finora provato ad ignorare o ad aggirare: Chiellini, purtroppo, non è più un giocatore, nel senso ovviamente di integrità fisica che permetta di poter contare sulle sue prestazioni in maniera quanto meno continuativa.

L’inizio di stagione, dopo quella travagliata segnata dalla rottura del legamento crociato e dalla lunga riabilitazione che aveva avuto un ritorno in campo tutt’altro che facile, era stata incoraggiante, persino illusoria: sì, perché ci eravamo illusi vedendolo in grande spolvero nella sfida contro l’Olanda e nelle prime apparizioni in bianconero.

Ci eravamo illusi che, pur col rischio di qualche recidiva e la necessità di centellinarlo, il capitano avrebbe potuto tornare ad essere il perno della difesa. Invece la sua stagione con la Juventus parla di appena 2 presenze su 4 possibili in Champions (ma salterà anche la quinta) e 2 in campionato su 9 disputate (col Napoli non è stato comunque convocato).

Ha già saltato finora per problemi muscolari le gare contro il Verona, Spezia, Lazio, Cagliari e Benevento in campionato (restando in panchina a Crotone in vista della Champions) e contro Barcellona e Ferencvaros al ritorno in coppa.

E se andiamo alla stagione scorsa, quella dell’infortunio, Chiellini (al gol all’esordio contro il Parma) salta subito 22 giornate di campionato, la finale di Supercoppa, il girone di Champions e tre sfide di coppa Italia; dopo il rientro, gioca 66 minuti tra Brescia e Spal prima del lockdown.

Al ritorno in campo, un nuovo ritardo di condizione lo mette fuori gioco per sei gare di campionato e due di Coppa Italia. Torna solo 45 minuti in campo a Sassuolo (nella gara dove si racconta che abbia imposto la propria presenza a Sarri) per infortunarsi ed accusare un nuovo problema al polpaccio che di fatto non gli permette più di giocare. Chiude con 201 minuti giocati la stagione 2019-20 e 4 presenze effettive.

Il punto è anche nella stagione precedente, nel momento clou, ovvero i quarti di finale di Champions, Chiellini salta la doppia sfida con l’Ajax per un problema al polpaccio. L’ultima volta che è riuscito a superare le 40 presenze in stagione è stato nel 2014-15 (dove però manca nell’appuntamento più importante, quello di Berlino). Da allora 147 partite in bianconero e circa una ventina di infortuni. Tanta sostanza quando c’è stato ma anche rimpianti per le volte in cui non ha potuto dare il proprio contributo alla causa.

Spiace perché nessuno come Chiellini ha davvero saputo incarnare l’attitudine, la ferocia e lo spirito propri della Juve in questo decennio vincente. Ora, però, sembra davvero a un passo dall’annunciare il proprio addio al calcio giocato. E purtroppo appare quasi inevitabile.