Giorgio Chiellini è la Grande Certezza

di Riceviamo e Pubblichiamo |

In una Juventus che abbonda di grandi campioni capaci di rubare l’occhio attraverso le giocate, c’è sempre almeno un calciatore in grado di unire concretezza, leadership e carisma: il nome su tutti è quello di Giorgio Chiellini. Uno che ha vissuto prima l’inferno e poi il paradiso, tutto in bianconero. Arrivato nella Juve stellare di Capello, sceso poi nel baratro della Serie B per risalire pian piano passando per i miseri settimi posti, fino ad arrivare ai vertici in Italia e d’Europa; sempre e costantemente e sempre più al centro della difesa.

Eccolo qua, oggi, a 34 anni vivere probabilmente il suo migliore inizio di stagione della carriera. Quest’anno più che mai sembra essere la sua annata. La fascia da capitano lasciatagli da Buffon sembra aver caricato ancor di più il difensore toscano, e lo ha reso letteralmente insuperabile. Quando gioca lui la Juve non prende (quasi) mai gol: 14 presenze quest’anno, condite da tutte vittorie, con soli 6 gol subiti spalmati in 4 incontri, ottenendo così ben 10 cleen sheet.

Questi sono solo alcuni dei numeri monstre del “nuovo” capitano juventino, capace di far sbilanciare anche chi non è solito farlo: “Giorgio in questo momento è il miglior difensore al mondo”, parola di Max Allegri. Così l’allenatore bianconero ha incoronato il suo numero 3 al termine del derby d’Italia, vinto grazie soprattutto alla prestazione superlativa di Giorgio. Ecco soltanto alcuni numeri impressionanti della partita contro l’Inter: 6 respinte, 3 intercetti e 80% duelli vinti. Nessuno come lui. Contro i nerazzurri “Chiello” ha praticamente annullato Icardi e permesso a Joao Cancelo di preoccuparsi relativamente poco della fase difensiva.

Diciamolo, i più scettici consideravano Chiellini un giocatore avviatosi verso la fase calante della carriera, invece le prestazioni e i continui elogi da parte di tutti fanno capire come con il passare degli anni il “King Kong” bianconero sia sempre più indispensabile nell’impianto difensivo della Vecchia Signora. Anche Stefano Pioli ci aveva visto lungo quando alla vigilia di Fiorentina-Juventus aveva lasciato tutti di sasso dicendo: “Ronaldo? Alla Juve toglierei Chiellini” (frase ripetuta con gli stessi effetti poi da Spalletti pochi giorni dopo). Sappiamo tutti poi com’è andata a finire.

A conferma di quanto detto c’è anche la decisione della Uefa di inserire Chiellini tra i 50 giocatori che andranno poi a formare la squadra ideale del 2018. Nonostante i 34 anni, di flessioni a livello prestazionale del centrale – ormai torinese d’adozione – non c’è traccia. Sarà però fondamentale gestire i carichi e gli impegni per permettergli di esprimersi sempre al massimo quando chiamato in causa, ovvero vivere come necessaria e strategica l’assenza di Berna contro lo Young Boys (a proposito di clean sheet…). Il traguardo delle 500 presenze con la maglia della Juventus è a un tiro di schioppo, mancano ormai sole 14 gare. Giorgio Chiellini è ormai la certezza, ma anche la storia e l’anima di questa squadra che punta senza se e senza ma a vincere di tutto e di più.

di Giacomo Nannetti