Chi te lo ha fatto fare, Gigi?

di Leonardo Dorini |

Gigi

Dopo la vittoria del PSG a Old Trafford per 2-0 era serpeggiata nella redazione virtuale di Juventibus un’idea un po’ perversa ed amara: E se la alzasse Gigi?

Nella prima parte della stagione, quando sembrava che tutto ci sorridesse, anche noi avevamo vinto lì, sul prato inglese; nel dopo-partita Mourinho parlò di Bonucci e Chiellini che dovevano dare lezioni sulla difesa centrale e della “big, big quality all over the pitch” da parte della Juventus…ci sembra un secolo fa.

Il PSG, col passaggio del turno quasi in banca, ce la può fare – si diceva nelle nostre chiacchiere – ma ci ha anche abituati ad essere un po’ pazzerello…ed infatti.

L’autunno scorso mi prese lo sconforto quando lessi che Thomas Tuchel aveva “declassato” Buffon a portiere di riserva di Areola, il primo istinto è stato un grido di dolore, per quella che pareva una mesta stagione di declino e di ombra per la leggenda dei portieri.

Ma era una fake news: Gigi non era affatto uscito di scena, anzi: sta facendo la sua onesta stagione, con 12 presenze in campionato e 5 in Champions (praticamente sempre titolare in Europa, data la squalifica post Bernabeu nelle prime 3).

Accostando il nome di Buffon a questa competizione, i sentimenti si accavallano e il nastro degli ultimi anni si riavvolge: parte da quegli occhi spiritati ed increduli con i quali Gigi accolse il cartellino rosso mostratogli da Oliver al Bernabeu, e dall’ormai leggendario “bidone dell’immondizia al posto del cuore” (puntualmente tradotto in francese, impazzava sui social ieri sera), e va alle tre finali perse, alla coppa maledetta.

Lui è ancora lì, in prima linea, ha risposto alla chiamata dell’allenatore e passa di nuovo una serata amarissima: al secondo minuto piglia gol, impotente dopo un passaggio errato del difensore; poi non riesce a trattenere un staffilata da fuori e Lukaku lo trafigge di nuovo; pessima serata, l’Equipe gli dà addirittura 2 in pagella. Crudeltà.

Non la alza lui, no, il PSG è fuori. Mbappè, Di Maria e il caro vecchio Alves non bastano contro uno United talmente cinico, sparagnino e spietato che Allegri in confronto pare Guardiola.

E il romanzo del calcio ci presenta ancora Gigi Buffon e il dischetto del rigore, come al Bernabeu, come a Manchester contro i rossoneri: qui almeno può provarci, a parare il tiro di Rashford, ma è sotto la traversa, niente da fare.

Chi te lo ha fatto fare, Gigi? Forse il troppo amore per il prato verde e per i tuoi guanti da portiere.

Passerà anche questa, Gigi, prima del definitivo ritorno a casa.