Chi è Matìas Soulè?

di Giacomo Nannetti |

La Juventus è ormai la più grande realtà del calcio italiano e tra le più importanti nel panorama europeo e mondiale, grazie ad una società all’avanguardia. Uno dei fattori che ha influenzato a dir poco questa crescita è sicuramente quello che riguarda la continua programmazione del futuro sotto tutti i punti di visti, e in primis sotto l’aspetto tecnico. È di pochi giorni fa infatti la notizia di un fortissimo avvicinamento tra il club bianconero e il baby talento argentino Matìas Soulè, seguito anche da altri top club come Barcellona e Real Madrid. Soulè, visti i tanti corteggiamenti provenienti dal vecchio continente, ha deciso di non rinnovare tra polemiche e minacce (vergogna!), e potrebbe arrivare a Torino già a gennaio a parametro zero.  Ma chi è Matìas Soulè?

Matìas Soulè Malvano è uno dei talenti più chiacchierati in terra argentina. Nato il 15 aprile del 2003 a Mar de la Plata, attualmente milita nel Club Atletico Velez Sarsfield U20. Soulè è un giocatore offensivo di piede mancino (Argentina e piede sinistro sommati non sono mai una banalità) in grado di ricoprire più ruoli sul fronte offensivo, da quello di esterno destro, il preferito, quello di seconda punta, trequartista e all’occorrenza anche esterno sinistro. Il dribbling e la conclusione sono attualmente le sue armi migliori, e nonostante sia un mancino puro,anche con l’altro piede sembra cavarsela discretamente. In patria questo giovane talento è costantemente paragonato al Fideo Angel Di Maria, non proprio un giocatore qualsiasi, e da diverso tempo è anche nel giro della nazionale albiceleste U16. Proprio come l’esterno attualmente in forza al PSG, Soulè sembra non avere nella fisicità uno dei suoi punti di forza, ma vista la giovanissima età sicuramente anche sotto questo aspetto potrà crescere molto per essere poi pronto a reggere gli urti del nostro campionato. Ricordate Dybala appena arrivato da Palermo? Ecco proprio quel percorso!

Soulè, se dovesse arrivare, dovrebbe essere aggregato inizialmente alle giovanili, per crescere ed avere domani un possibile crack del calcio mondiale. Dopo de Ligt, arrivato a peso d’oro, la Juventus continua a lavorare con lo sguardo ben fisso verso il futuro,  con la speranza di pescare giovani talenti da coltivare per la prima squadra o addirittura da sacrificare sull’altare delle plusvalenze. Con Pogba la dirigenza pescò il jolly; trasformando un giovane talento in un top player assoluto, risultato fondamentale prima in campo e poi fuori per rimpinguare le tasche bianconere. Adesso con Soulè, Agnelli & Co. sperano di fare un altro colpo grosso con l’auspicio che l’acerbo sud-americano possa incantare la platea dello Stadium o…regalare un altro “colpo gobbo” sul mercato.


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