Chi è Ferran Torres?

di Stefano Francesco Utzeri |

Mentre la pandemia blocca il calcio giocato, impedisce viaggi continentali e intercontinentali, dietro le quinte, su telefoni, e-mail e quant’altro, prosegue il lavoro oscuro del calciomercato. Quello degli uomini mercato bianconeri, Fabio Paratici e il suo vice Federico Cherubini, è nel classico momento di maggiore effervescenza.

Se quest’anno non sembrano esserci parametri zero che mettono in moto la macchina della persuasione bianconera (ci sarebbe pure un certo Willian), nel periodo della primavera la Juventus muove i le sue pedine per i colpi estivi. Tra gli obbiettivi di questo mercato, oltre un reparto di centrocampo da ripensare, c’è anche un altro reparto che langue e chiede un aiuto: l’attacco. Se del la questione numero 9 sembra essere riservata a calciatore di ben nota fama, diversa è la situazione sugli esterni. Tra i nomi più caldi per il reparto esterni offensivi c’è quello di Ferran Torres, esterno classe 2000 del Valencia. Andiamo a conoscerlo meglio insieme.

Nato a Foios, piccolo comune della Comunitat Valenciana, il 29 febbraio 2000. Ferran Torres Garcia è cresciuto nelle giovanili del Valencia, dove ha fatto tutta la trafila, fino ad essere inserito ad appena 16 anni nel Valencia Mestalla, seconda squadra dei Murcielagos militante nella Segunda B (terza divisione del calcio spagnolo). Dopo appena una stagione, dove colleziona solo 2 presenze, nell’annata 2017/18 è spesso aggregato alla prima squadra del Valencia, con cui esordisce tra i professionisti il 30 novembre 2017. La stagione di Ferran si divide tra prima squadra e Mestalla, collezionando infine 13 presenze in Liga e 3 in Copa del Rey condite da due soli assist.

La prima svolta arriva nella stagione scorsa, 18/19. Marcelino nel suo 4-4-2 ha bisogno di alternative affidabili sugli esterni e Torres garantisce ottime prestazioni anche da subentrante. In Liga colleziona 24 presenze con tanti spezzoni, arriva pure l’esordio in Champions League, gioca diverse partite di Europa League ed è titolare in Copa del Rey fino ai quarti di finale, salvo poi lasciare spazio a titolari per le semifinali e la finale, poi vinta dal Valencia sul Barcellona. La sua stagione conta anche 3 gol e 2 assist tutti nelle competizioni nazionali.

In questa, al momento monca, stagione Ferran è entrato a suon di ottime prestazioni tra i titolari, prima con Marcelino, che continuava a dosarne l’utilizzo, e poi con Celades che lo ha reso padrone della fascia destra. Una stagione finora positiva. In Champions sono arrivati il primo e il secondo gol, mentre in campionato è già a quota 4, per un totale stagionale tra tutte le competizioni di 6 reti e 7 assist.

In Nazionale invece non è ancora arrivata la prima chiamata, ma sembra solo questione di tempo, visto che nelle rappresentative giovanili de La Roja ha sempre fatto benissimo.

Ma com’è sul campo Ferran Torres?

184cm x 77kg, Torres sul campo da gioco ha le movenze del brevilineo, grazie ad un fisico muscolarmente sviluppato, ma asciutto. È rapidissimo sul breve, agile negli spazi stretti e sviluppa grande velocità sul lungo, con avversari spesso in difficoltà nel seguirlo. Un dettaglio che colpisce quando lo si vede accelerare è la capacità importantissima di correre sempre in posizione eretta, con un occhio sempre vigile al gioco che si sviluppa intorno a lui.

Destro naturale, è dotato di eccezionale tecnica. È particolarmente abile nel primo controllo e ha una conduzione del pallone molto efficace, e come quella dei brevilinei caratterizzata da una serie rapida di tocchi del pallone con entrambi i piedi e coi quali nasconde il pallone al diretto avversario, togliendogli il tempo dell’intervento.
Tecnica e controllo del pallone lo rendono particolarmente abile nel dribbling, caratteristica che anche per il gioco del Valencia non sfrutta mai pienamente, infatti viaggia in stagione a circa 1.7 dribbling a partita. Colpisce in particolare l’abilità innata nel capire come e quando saltare il diretto avversario sul primissimo tocco oppure sul secondo rapidissimo tocco dopo lo stop della sfera.

Dal punto di vista balistico è dotato di un buon tiro, preciso, anche se finora non ha mostrato particolari doti sulla potenza del tiro. È inoltre in grado di calciare sia col destro che col sinistro. La capacità di calciare di sinistro lo rende imprevedibile anche quando punta l’avversario, perché nonostante la propensione a puntare e saltare l’avversario andando sul destro, talvolta può variare anche col sinistro.

In campo è assolutamente a suo agio quando accarezza la linea esterna che delimita il rettangolo. Nel Valencia gioca esterno di centrocampo del 4-4-2, ma risulta in sostanza un esterno offensivo, che si abbassa a dare copertura. In carriera è stato prevalentemente schierato sulla fascia destra, pur con qualche apparizione a sinistra e anche nel duo d’attacco del 4-4-2.

Partendo dalla fascia è in grado di creare pericoli a qualsiasi difesa. Ferran ha infatti tante frecce al suo arco. Isolarlo per puntare e dribblare nell’1 contro 1 nei pressi dell’area di rigore è sempre una buona idea, Ferran può dribblare e scappare verso la porta, rientrare centralmente, anche sul mancino quando parte da destra, o andare sul fondo a crossare e spesso cerca anche lo scambio con il compagno di squadra che giunge in appoggio. Una particolarità in questo senso è che il valenciano ha una speciale capacità di mettere al centro dalla fascia quello speciale pallone rasoterra, non particolarmente teso, che va ad indugiare in quella terra di nessuno tra portiere e linea difensiva.
Tuttavia non è solo un esterno palla a terra, 1 contro 1 e dribbling, Torres ha anche una progressione importante, grazie a velocità e tecnica, in campo aperto è in grado di ribaltare l’azione con la velocità dei migliori sprinter in circolazione in Europa. Inoltre, è dotato di una buona visione di gioco sia con, che senza palla. Non di rado lo si vede leggere lo spazio in profondità per giocare il pallone alle spalle della linea difensiva (1 keypass in media, a partita), o per attaccare lui stesso a tutta la velocità lo spazio alle spalle del difensore.

Dal punto di vista della fase difensiva si applica in maniera scolastica, il 4-4-2 permette un’occupazione dello spazio perlopiù volta ad andare in aiuto al terzino di competenza. Le sue statistiche infatti suggeriscono che la è una fase di non possesso appena sufficiente, con valori che variano dai 0.4 recuperi a partita, agli 0.8 tackle a partita.

Torres potrebbe essere l’esterno puro e fisicamente affidabile, che gioca a destra in un tridente che richiede il sacrificio di almeno di uno dei tre componenti, abbassandosi sulla linea mediana e formando un 4-4-2 in non possesso. Torres ha un contratto in scadenza nel 2021, e ha rifiutato le offerte di rinnovo con il Valencia, una situazione che attrae Fabio Paratici che segue il calciatore da tempo. Nel contratto è presente inoltre una clausola (obbligatoria in Spagna) da 100 milioni, ma che, ad oggi, con la situazione contrattuale del giocatore e la poca voglia di rinnovare con i Murcielagos danno forza all’ipotesi di un addio a Valencia e il Valencia.


JUVENTIBUS LIVE