Chi è e cosa fa Nenad Tomovic, il candidato al dopo Caceres

di Giacomo Scutiero |

Strada facendo il taglio a fine stagione di Cáceres diventa tanto probabile quanto quello della torta nel giorno dei compleanni. E quel che accadrà, ha anche i profumi di Nenad Tomovic.

Il difensore in questione è un agosto ’87: nazionale serbo (però appena 17 presenze), gioca in Italia da sei anni, dopo Genoa e Lecce è a Firenze dal 2012; dobbiamo considerarlo un titolare della Fiorentina nell’ultimo triennio, con oltre 35 presenze stagionali di media. In difesa ha giocato ovunque, sia a tre che a quattro: in genere, con la Fiorentina è centrale di destra oppure laterale dalla stessa parte. Cáceres? Come ruolo specifico e adattabilità, siamo lì.

A protezione

Con Paulo Sousa allenatore, la Fiorentina non applica la moda della difesa a cinque senza possesso palla. Dal 3-4-2-1 di partenza, si passa al 4-4-1-1: uno dei centrali di difesa (lo stesso Tomovic oppure Roncaglia) assume le sembianze di terzino a destra, mentre una delle mezzepunte (es. Borja Valero) si allarga in fascia. I giocatori cambiano posizione, ma si ritrovano a fare qualcosa che è nelle loro corde: Astori rincasa nel suo ruolo di centrale, il laterale scala terzino, i trequartisti si adattano bene perché sia lo spagnolo calvo che Bernardeschi sono calcisticamente intelligenti.

Con il pallone tra i piedi

La Fiorentina di Sousa è affascinante tatticamente parlando: fa pressione collettiva e protezione in blocco unico. A proposito della fase attiva, vanta la quarta percentuale media di possesso palla in Europa: 58%, dietro a tali Paris Saint Germain, Bayern e Barcellona. Il “nostro” Nenad è uno degli elementi che più ha studiato ed imparato questo generale approccio aggressivo, con e senza palla; anche allargandosi in fascia, ha la capacità di essere propositivo e il fisico per palesare efficienza in due porzioni di campo.

Oltre Gonzalo Rodríguez, anche i suoi fiancheggiatori (Tomovic-Astori) iniziano a costruire l’azione offensiva dal basso: portano su il pallone finché gli è consentito dalla pressione altrui e cercano il centrocampista/trequartista amico; da lì, la squadra cerca di giocare a un tocco per disorientare l’avversario oppure fa possesso palla in “danger zone”. In questa Serie A, Tomovic ha già registrato 3 key pass, 3 occasioni da gol non sfruttate dai compagni: solo una ha origine dal suo tipico lato destro; le altre due vengono da imbucata in zona centrale, dove Nenad ama direzionarsi per cercare la punta Kalinic o chi lo assiste.

Tomovic2Fasi

Testa alta, verifica della distanza dall’avversario e palla semplice sul piede del compagno; educato da Sousa, specie quando la fascia destra di attacco è contigua alla panchina, si propone e collabora con le mezzepunte senza spingersi sul fondo; è intelligente e sicuro di sé, ma conscio dei limiti tecnici che un difensore può avere. Adagiandolo sul primo piatto della bilancia con Cáceres sull’altro, Tomovic risulta ugualmente diligente difensivamente e costruttivamente parlando; d’altra parte, è andato in gol 4 volte in 240 gare… Martin è molto più a suo agio nell’area di rigore altrui, diciamo così. Limitatamente allo storico infortuni, la Juventus avrebbe un’alternativa molto più sicura rispetto a quella uruguaiana.

SERIE A 2015/16

◼︎ 11 presenze — 828 minuti

◼︎5 azioni difensive: 56,1% respinte – 33,3% intercetti – 10,5 blocchi

◼︎ 0 errori che hanno portato al gol

◼ ︎12 tackle/19

◼ ︎7 dribbling/10

◼ ︎16 duelli aerei/28

◼ ︎22 falli commessi, 7 falli subìti

◼︎ 3 key pass

◼︎ 1 tiro (in porta)

(dati aggiornati alla 15° giornata)