Che goduria quel Juve-Milan allo Stadium!

di Giuseppe Gariffo |

Otto Juve-Milan, otto vittorie. Un pò come per gli scudetti, da quando c’è lo Stadium il calcolo è semplice.

Ma quale il migliore?

Un rigore al 97′ con spogliatoi sfasciati? Quel contropiede di Tevez e le linee del fuorigioco storte secondo la geometria del geometra Galliani? No, il Milan da allora avrebbe bisogno di una “squadra”, non solo per studiare la prospettiva nel disegno tecnico, ma anche per raddrizzare quella calcistica.

Quello che desta ancora impulsi e polluzioni, riguardandolo, è il primo. L’ultimo nel quale loro erano, almeno sulla carta, molto più forti. 2 Ottobre 2011, sesta di campionato (quinta di fatto, dato il rinvio della prima a causa dello “sciopero” dei calciatori). Terza partita ufficiale allo Stadium. L’impianto della Continassa è nuovo di zecca, elettrico. Il pubblico in piena adrenalina per la possibilità di vivere il calcio da pochi metri, come non era mai accaduto a Torino. E la squadra di Antonio Conte trascina, ha voglia, incarna davvero il “fino alla fine” dopo anni di vacche magre. Il cocktail stadio-squadra è esplosivo.

Dicevamo, erano più forti di noi. Basta leggere il tabellino. Noi: Buffon; Lichsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo, Marchisio; Krasic, Vucinic, Pepe. Loro: Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Van Bommel, Nocerino, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic,  Cassano. Ricordatevi che Bonucci e Pepe, due mesi prima, li avremmo accompagnati di persona a San Pietroburgo, e Vidal in pochi sapevano chi fosse. Poi giudicate voi.

Eppure… presi a pallonate.

Cosa è cambiato in otto anni? Come siamo cambiati noi? Grande goduria quella sera, eppure non torneremmo mai indietro. Perché oggi abbiamo 16 titoli in più (a uno) in bacheca, una squadra e una società molto più forti, il calciatore più vincente al mondo in rosa. I rossoneri ridotti peggio di noi post-Calciopoli. Ogni anno a rivoluzionare quanto fatto l’anno precedente, in cerca di una quadra che invece sembra allontanarsi di stagione in stagione.

Domani i temi sarebbero tanti. Bonucci e Higuain contro un passato incidentale ed infelice. Ronaldo che deve tornare a fare il Ronaldo. Un avversario derelitto che però certamente venderà cara la pelle.

Eppure 5€ per rivedere quel dominio lungo 95′, una squadra così intensa e trascinante, uno Stadium pieno e colorato ed un tifo così assordante, l’allenatore che esulta in quel modo quasi andando sotto la curva… li metterei. Mi andrebbe bene anche una doppietta di Ramsey nei minuti di recupero, con papera di Donnarumma sul secondo. Tanto per completare il deja vu.

Non più di 5€, però. Che tra viaggio, alloggio e vitto (spero abbondante), domani mi costerà già parecchio. Perchè in questi otto anni saremo anche diventati più fighetti, ma quella passione non arretra di un centimetro.