Knock out phase Champions, alla ricerca di gol oltre Cristiano

di Giordano Straffellini |

Il Re torna in Portogallo, ma soprattutto ritorna a disputare la sua competizione preferita la Champions League. Domani i ragazzi di Pirlo affrontano il Porto e per farlo si aggrappano ai numeri di Cristiano 67 gol in 81 partite dagli ottavi in poi, 23 nelle ultime 18 gare, 7 nelle ultime 6 giocate con La Juventus. Un dato che da una parte incoraggia la vecchia signora, ma che per certi aspetti risulta preoccupante visto che, negli ultimi due anni,  Ronaldo è stato l’unico a segnare nelle fase ad eliminazione. Cristiano come al solito ha un altro record nel mirino, i 9 gol che fanno di Alessandro Del Piero il miglior marcatore per la squadra bianconera (44 il totale di Alex  in 92 partite) nella fase ad eliminazione diretta.

Le speranze di quest’anno però sono affidate, oltre che al portoghese, anche ad Alvaro Morata, capocannoniere della massima competizione Europea (assieme a Neymar, Rashford, Halland), che scomoda un’altro mito bianconero David Trezeguet unico, assieme allo spagnolo, ad aver segnato 6 gol nelle prime sei partite del girone per la Juventus. Morata che viene da un periodo di forma non eccezionale, è chiamato domani al riscatto. Importante appuntamento anche per Federico Chiesa, apparso il miglior acquisto dell’annata bianconera, da lui ci si aspetta un ulteriore salto di qualità. Federico ha segnato un gol  contro la Dinamo Kiev, l’assenza di Cuadrado lo carica di responsabilità visto che per caratteristiche è un dei pochi giocatori della rosa capaci di creare superiorità numerica nell’uno contro uno e di tirare da fuori area.

Anche Mckennie, visti i recenti fastidi all’anca, non arriva da un momento brillantissimo, lo statunitense è l’unico dei centrocampisti  che abbia doti di inserimento , anche per lui è ora di fare uno spasso in avanti nel segno dell’incisività e della continuità  Importanti infine saranno anche i calci piazzati e le mischie in area, i corazzieri Deligt e Chiellini dovranno essere bravi a sfruttare le loro doti fisiche anche in avanti.  Alla Juventus insomma domani servirà una prova corale, con tutti i giocatori della rosa concentrati al massimo livello, è il momento che alcuni elementi della squadra dimostrino di essere cresciuti perché come abbiamo visto negli ultimi anni le reti di Cristiano da sole non bastano.


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